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Congresso CIA Marche: intervento dell’assessore Malaspina

MARCHE – A Portonovo al congresso della Cia Marche è intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura, Maura Malaspina, che ha portato i saluti della giunta regionale.

“Lo scorso anno – ha sottolineato la Malaspina – l’agroalimentare ha occupato il primo posto nell’export regionale e si è potuto registrare un buon successo dell’export di vino marchigiano che è aumentato del +8%, con un fatturato annuo di  oltre 100 milioni di euro. Il 2013 è stato un anno d’intenso lavoro svolto al Tavolo ministeriale e al Tavolo delle Regioni nella gestione delle risorse del PSR 2017/2013. In particolare si è cercato di dare risposta alla semplificazione e un’attenzione particolare è stata rivolta al settore vitivinicolo e alla nascita di nuove aziende giovani”.

“La Regione Marche – ha proseguito l’assessore – ha ottenuto, grazie anche alle performance di spesa soprattutto di quest’ultimo anno, 538 milioni di spesa pubblica per il nuovo Piano di sviluppo rurale ovvero 55 milioni in più rispetto alla somma complessiva della passata programmazione. Ulteriori risorse arriveranno al territorio marchigiano dai quattro Piani nazionali, per i quali non è previsto cofinanziamento regionale, che rappresentano una delle novità della nuova Pac 2014-2020. Si punta sulle misure di carattere ambientale, alla valorizzazione delle aree protette, ai Parchi e all’agricoltura biologica. Andranno in una prima ipotesi, da condividere con il Partenariato, il 32% delle risorse. C’è poi un’ulteriore buona notizia perché nella programmazione 2014/2020 ci sono altri 2,2 miliardi per le imprese, di cui 1,6 miliardi per i piani di gestione del rischio, 300 milioni per gli investimenti irrigui e 200 milioni per la biodiversità animale”.

“Altro problema sollevato al Ministero – ha concluso la Malaspina – è la possibilità per lo Sviluppo rurale di permettere il finanziamento dell’IVA non rimborsabile. Inoltre, nel nuovo Fondo sviluppo e Coesione (Fsc), visto che l’agricoltura contribuisce in maniera decisiva al mantenimento dei beni pubblici ambientali di questo Paese, si chiede che gli interventi riferiti a questo settore siano destinatari di adeguate risorse finanziarie”. (a.f.)

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Janet Chiappini: