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Cosa c’entrano il cornetto e il cappuccino con la religione?

ITALIA – Forse si tratta solo di una leggenda, ma visto che l’universo religioso permea ogni singolo aspetto della nostra vita, è probabile che questa notizia abbia qualche fondamento di verità.

Il filo conduttore che lega il cornetto, il cappuccino e la religione è la battaglia di Vienna che si è svolta il 12 settembre 1683. Durante questo episodio bellico le truppe cristiane dell’imperatore Leopoldo I d’Austria, rinforzate dall’ausilio di quelle del re polacco Giovanni Sobieski e galvanizzate dal frate cappuccino Marco di Aviano, sconfissero l’esercito turco guidato dal Gran Visir Kara Mustafà.

Nel campo degli sconfitti gli uomini dell’esercito cristiano trovarono molti sacchi pieni di chicchi di caffè e, non sapendo cosa farsene, li diedero al giovane polacco Georg Michaelowitz che si era adoperato come messaggero del generale Starhemberg. Michaelozitz aprì a Vienna la prima bottega del caffè nella quale un giorno entrò il Beato Marco da Aviano. Questi, sorseggiando il caffè, lo trovò incredibilmente amaro e lo diluì con un po’ di latte. Notando che il colore dell’intruglio era simile a quello del suo vestito diede alla bevanda il nome di “cappuccino”.

Anche per quanto riguarda il cornetto pare esso abbia la sua origine nella città di Vienna. A seguito dell’esito della battaglia, un pasticciere viennese ideò un dolce che aveva la stessa forma della mezzaluna presente sulle bandiere turche e gli diede il nome di croissant che significa appunto  “mezzaluna” o “luna crescente”.

Il Papa Innocenzo XI, memore probabilmente che gli Ussari Alati di Giovanni Sobieski si erano lanciati contro i loro nemici al grido di “Gesù e Maria” e a perpetua memoria della vittoria riportata sui turchi, istituì la “festa del Nome di Maria” che si festeggia il 12 settembre.

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Nicola Rosetti: