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Martinsicuro, il NO della Regione sulla questione della centrale termoelettrica

MARTINSICURO – Ieri in Provincia si è discusso sulle sorti della centrale termoelettrica prevista in via Messi a Villa Rosa di Martinsicuro. Dalla Conferenza dei Servizi è risultata la non conformità dell’impianto con la misura MD3 del Piano Regionale di Tutela della Qualità dell’Aria. Si configura, infatti, come centrale termoelettrica e come tale rientra nell’Elenco delle Industrie Insalubri. In concomitanza con quanto sostenuto dal Sindaco Camaioni, anche la Provincia di Teramo e la Regione Abruzzo hanno confermato il loro parere negativo, chiudendo questa Conferenza dei Servizi con una bocciatura in via definitiva nei confronti del progetto.

Il ‘no’ del Primo Cittadino si unisce al coro dei vari comitati nati a fronte della controversa questione sulle centrali a biomasse, che avrebbero interessato i comuni di Colonnella, Controguerra e Martinsicuro.

L’Amministrazione Comunale (ri)conferma, quindi, la propria contrarietà al progetto –  già espressa nella precedente Conferenza dei Servizi dello scorso settembre – basata, in primo luogo, sulla potenza dell’impianto in questione, una mega struttura delle dimensioni di 10,53 megawatt alimentata a legna vergine e alcol etilico, nonché gas naturale come combustibile di supporto.

In secondo luogo, l’avversione espressa nei confronti di questo tipo di impianti, sembrerebbe raccogliere il malcontento generale dei cittadini dei comuni vibratiani coinvolti. Le centrali a biomasse costituirebbero una minaccia alla salute pubblica e produrrebbero un forte impatto ambientale. Per questo, sono sorti, nel tempo, alcuni comitati spontanei di cittadini, che si sono mobilitati con azioni di protesta attraverso le varie manifestazioni pubbliche e la raccolta firme.

Martinsicuro, in particolare, è una cittadina che si affaccia sul mare e che vive principalmente del turismo estivo. Un impianto del genere trasformerebbe irrimediabilmente il volto di un paese dall’alta vocazione turistica e ambientale. La costruzione di questo tipo di impianti dalle imponenti strutture e ad elevata concentrazione di potenza, comporterebbe un impatto ambientale non trascurabile, stravolgendo l’area su cui si insiste, sia in termini di servizi che di indotto. Inoltre, attraverso l’emissione di anidride carbonica nell’aria, si produce un’alterazione dell’ecosistema: le centrali concorrerebbero all’inquinamento dell’aria con i fumi della loro combustione. Senza trascurare altre problematiche di tipo olfattivo, che andrebbero, comunque, ad incidere sulla salubrità dell’aria in una zona ad alto tasso abitativo. Occorre tener conto, anche, del problema della viabilità, nonché del traffico di mezzi pesanti, atti al trasporto del cippato di legna necessario alla combustione degli impianti termoelettrici.

“La combinazione di tutti questi aspetti ha determinato a concludere – ha dichiarato il Sindaco Camaioni – che il progetto di Edima Energie si configura non come riqualificazione della centrale termica esistente (Agoflor), ma come un nuovo impianto di produzione di energia termoelettrica. Il Comune di Martinsicuro è stato il primo Ente a fornire il proprio parere mettendo a verbale l’allegato insieme alla relazione tecnica. Successivamente l’ARTA ha dichiarato che l’impianto non rientra tra quelli poco significativi, rimettendosi alle valutazioni della Provincia di Teramo per l’applicazione del Piano di Qualità dell’Aria.”

 

 

Ilaria Mungo: