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Europa, uno sguardo sulle novità della Chiesa in diversi paesi

EUROPA – Diamo uno sguardo sulle novità della Chiesa in alcuni Paesi Europei

Ucraina: l’arte della convivenza cristiana
Circa trenta esperti e professionisti provenienti dall’Ucraina, dalla Bielorussia, dalla Germania e dalla Polonia hanno partecipato alla conferenza “L’arte della convivenza cristiana: storia, lezioni e sfide” per discutere gli aspetti pratici della cooperazione tra i cristiani. L’incontro, che si è svolto dal 4 al 6 ottobre a Yalta, è stato organizzato da “Riconciliazione in Europa”, un gruppo internazionale che riunisce rappresentanti di quattro Chiese ucraine: la Chiesa ortodossa ucraina, la Chiesa greco-cattolica ucraina, la Chiesa cattolica romana e la Chiesa evangelica luterana tedesca. “Le nostre singole Chiese sono delle rocce e solo Cristo può creare un mosaico meraviglioso partendo da esse. Ma dobbiamo permettergli di farlo”, ha affermato il vescovo Marian Buchek, della diocesi cattolica romana di Kharkiv-Zaporizhia. I partecipanti all’evento hanno discusso la storia e la situazione attuale della convivenza dei cristiani in Europa, analizzando i temi del paesaggio religioso ucraino, cercando vie di riconciliazione tra i cristiani in Ucraina e riflettendo sul compito di essere cristiani nel mondo contemporaneo. Nel corso della conferenza sono stati proposti due progetti interreligiosi: la creazione congiunta di un martirologio ucraino del XX secolo e l’istituzione di una tavola rotonda permanente per la stesura di un libro che esamini “la complessa e spinosa questione delle relazioni tra i cristiani in Ucraina”.

Slovacchia: la Fiera delle attività sociali
Diciotto organizzazioni che operano nel campo dell’assistenza a bambini di strada, senzatetto, anziani e persone sole, donne vittime di abusi, famiglie mono-genitoriali in situazione di disagio sociale nonché persone emarginate e disabili avranno l’opportunità di presentare le loro attività durante la VII Fiera delle attività sociali che si tiene il 17 ottobre a Bratislava (Slovacchia). L’evento si svolgerà in occasione della Giornata internazionale per l’eradicazione della povertà nell’ambito del progetto “Giornate sociali 2012” in programma in diverse città del Paese. “La realtà dei senzatetto e delle persone bisognose di assistenza è sotto gli occhi di tutti, specialmente se si vive a Bratislava o in altre grandi città. Molte persone vorrebbero dare una mano, ma non sanno come”, spiega Katarína Hulmanová, coordinatrice generale del progetto. Secondo una delle promotrici dell’evento, Emília Bordácová, lo scopo della Fiera delle attività sociali è di “sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle persone bisognose” mostrando quali sono le possibilità e le opportunità per aiutarle. Info: http://chudoba.sk.

Repubblica Ceca: beatificazione martiri francescani
“I martiri di Praga sono stati umili testimoni dell’amore di Cristo, del suo calvario, del suo perdono… Lasciamoci ispirare dai loro semi di bontà, lasciamo che diventino un nobile albero capace di portare fiori e frutti di un’umanità riconciliata e fraterna”. Così il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, ha presentato i 14 martiri francescani, uccisi nel XVII secolo, beatificati il 13 ottobre nella Cattedrale di san Vito, san Venceslao e san Adalberto di Praga alla presenza di 6.000 fedeli, 250 sacerdoti e 300 religiosi. Il ministro generale dell’Ordine dei Frati minori, José Rodriguez Carballo, ha sottolineato la dimensione internazionale della beatificazione, dato che i francescani uccisi erano di origine italiana, spagnola, olandese, tedesca, francese e ceca. Ha inoltre ricordato “la fedeltà” dell’intera comunità di Bedrich Bachstein e dei suoi compagni all’Eucaristia. Secondo il card. Giovanni Coppa, già nunzio apostolico in Repubblica Ceca, la loro beatificazione è “un grande dono” che l’intera nazione stava aspettando dal XVII secolo.

Ungheria: Corte europea e legge sulle Chiese
Secondo quanto riportato settimana scorsa dal sito internet www.index.hu, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha rivolto al governo ungherese una serie di domande a proposito della legge ungherese sulle Chiese, iniziando ad esaminare la legislazione in materia. Diciassette organizzazioni religiose, infatti, si sono rivolte alla Corte di Strasburgo perché la nuova legge (in vigore dal 1° gennaio 2012) ha significativamente ridotto il numero di Chiese e organizzazioni religiose ufficialmente riconosciute in Ungheria. La legge fu introdotta allo scopo di eliminare l’abuso dello status di Chiesa, poiché la normativa adottata nel 1990 conferiva questo titolo automaticamente ad ogni organizzazione che ne facesse richiesta. Secondo il ministro delle Risorse umane del governo ungherese, che si dice aperto al dialogo con le organizzazioni religiose, la legislazione ungherese in quest’ambito è “una delle più generose” in Europa, “preserva la diversità religiosa della società ungherese” senza limitare in alcun modo la libertà religiosa. La legge sulle Chiese è stata criticata non solo nell’Unione europea, ma anche dal segretario di Stato americano, Hillary Clinton. Secondo il sito internet www.politics.hu, Daniel Karsai, rappresentante legale delle diverse associazioni che si sono rivolte alla Corte europea, ha dichiarato che il governo ungherese ha quattro mesi di tempo per rispondere alle domande di Strasburgo. La sentenza è attesa entro maggio o giugno 2013.

Austria: con le diocesi slovene per l’Anno della fede
La diocesi austriaca di Gurk-Klagenfurt celebrerà l’Anno della fede insieme con le diocesi slovene vicine. Lo ha annunciato il 10 ottobre il vescovo di Gurk, mons. Alois Schwarz, nel corso di una conferenza stampa di presentazione dei numerosi eventi previsti in Carinzia per l’Anno della fede. Tra i momenti più importanti anche una festa della missione che si svolgerà il 20 ottobre a Tanzenberg, durante la quale si terrà una messa concelebrata da mons. Schwarz e dall’arcivescovo di Marburgo, mons. Marjan Turnsek. Nell’occasione verrà festeggiato anche il 25° anniversario della cooperazione missionaria tra la diocesi di Gurk e le diocesi della Slovenia. Per l’inaugurazione ufficiale dell’Anno della fede, mons. Schwarz ha presieduto l’11 ottobre una liturgia della parola nel Duomo di Klagenfurt, durante la quale sono giunti anche i saluti da parte della Chiesa evangelica. Nell’Anno della fede, “la Chiesa cattolica intende mostrare di affrontare anche oggi le nuove sfide sociali”, ha detto il vescovo, “con l’obiettivo di offrire nuovamente alle persone nuove prospettive di speranza” e ricordare alla gente “che essere cristiani è un programma di vita e di rinnovamento capace di futuro” e “che la Chiesa può cambiare il mondo e la sua società”.

Portogallo: Stato e società alla Settimana sociale
Nel corso della conferenza stampa di presentazione della Settimana Sociale 2012, che si terrà a Porto dal 22 al 25 novembre, in qualità di presidente della Commissione episcopale della Pastorale sociale e della Mobilità umana, mons. Jorge Ortiga ha dichiarato che “nella costruzione di un migliore futuro il Portogallo ha bisogno dell’impegno e della partecipazione di tutti”. Per mons. Ortiga, “la Chiesa cattolica non si è mai disinteressata del destino dei cittadini portoghesi, ed è preoccupata di dare risposte concrete alle sfide poste dalla crisi attuale”. L’iniziativa annunciata dalla Conferenza episcopale portoghese (Cep), che si realizza ogni tre anni, sarà sviluppata attorno al tema “Stato sociale e società solidale”, per approfondire la “riflessione sulle problematiche più scottanti della disoccupazione, della povertà, della crescente disuguaglianza sociale, dell’invecchiamento della popolazione, e dei rischi che coinvolgono la famiglia”. Alla luce della Dottrina sociale della Chiesa, e in ossequio ai grandi obiettivi annunciati dal Concilio Vaticano II, l’arcivescovo di Braga ha aggiunto: “È necessario abbandonare tutti i rammendi parziali e la cosmetica superficiale, per fondare giorni più prosperi su modelli della società diversi, basati invece sulla partecipazione, sulla giustizia, sul potere come servizio e come ricerca del bene comune”. Con questo proposito, i lavori della Settimana sociale 2012 si costituiscono come un incontro di discussione capace di far risaltare le tre grandi direttive che sempre devono orientare l’azione dei cristiani: “La dignità della persona umana, la sussidiarietà e la solidarietà” ha concluso mons. Ortiga.

Germania: lettera dei vescovi ai sacerdoti
Con una lettera diffusa il 12 ottobre, i vescovi tedeschi esprimono gratitudine e incoraggiano i sacerdoti delle 27 diocesi della Germania: approvata dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk) il 25 settembre scorso a Fulda durante la recente assemblea plenaria, la lettera affronta questioni relative ai cambiamenti in atto nella società e nella Chiesa. “Voi siete certi che il Signore guidi la sua Chiesa ma vi chiedete quale sarà la Chiesa di domani. È tutt’altro che semplice svolgere il servizio per l’unità della Chiesa in un contesto sociale in cui tutti gli ambiti della vita diventano sempre più pluralistici”, osservano i vescovi, che esortano i sacerdoti a restare fedeli al proprio servizio. “Molti di voi sono contenti di essere sacerdoti, nonostante le grandi sfide e il grande lavoro. Vi ringraziamo espressamente per la vostra disponibilità ad accogliere le attese dei cambiamenti attuali e a scoprire e realizzare le opportunità che essi contengono”. I vescovi hanno invitato i sacerdoti a dialogare sui nuovi compiti, sul cambiamento del ruolo del sacerdoti e sulle sfide concrete nella pastorale, sottolineando l’importanza del celibato sacerdotale che rende significativo all’intera Chiesa il fatto che “l’anelito umano alla salvezza e all’amore trova la sua vera realizzazione presso Dio”.

Redazione: