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Il belvedere di Cupra Marittima dedicato a Giorgio Calcagno

Domenico D'Annibali e Graziella Ricci

CUPRA MARITTIMA- Domenica 26 agosto è stata presentata ufficialmente la targa che ricorda il nome dell’illustre personaggio. Per l’occasione è stata pubblicata e donata ai presenti la raccolta “Cinque Poesie”, un quaderno curato da Eugenio De Signoribus e dall’associazione culturale “La Luna” che raccoglie appunto cinque componimenti di Calcagno, ovvero Canzonetta d’amore a Graziella, La finestra di Corso Sebastopoli, Quarantadue anni, Nella Luce di sale, e Madonna di settembre 2001, arricchite da un’illustrazione di Alfredo Bartolomeoli. Le opere sono state lette dall’attore Piergiorgio Cinì che ha saputo emozionare il pubblico, soprattutto la moglie di Calcagno, la signora Graziella Ricci e i familiari giunti a Cupra per l’occasione.

Ha affermato il sindaco Domenico D’Annibali: «Siamo onorati di intitolare questo luogo ad un personaggio come Calcagno, che, torinese di nascita ma cuprense di adozione, ha amato molto questo piccolo grande paese. Proprio a Cupra e dintorni infatti Calcagno trovava ispirazione per i suo i scritti». «Il giornalista – ha proseguito l’assessore alla cultura Luciano Bruni – ha frequentato Cupra dal 1955 fino al 2004, quando, proprio il 26 agosto, morì improvvisamente. Il vuoto lasciato è veramente grande soprattutto per quanto riguarda le attività culturali. Calcagno rimane nella memoria di quanti lo hanno conosciuto come una personalità che si è spesa a tutto campo. A lui non poteva essere intitolato un luogo diverso da questo, dalla vista così bella ed emozionante». Commossa la moglie Graziella, che ha aggiunto: «Questa giornata rimarrà per sempre nel mio cuore insieme ai ricordi che ho di mio marito. Da oggi sapere che questa balconata porta il nome di Giorgio vuol dire per noi una sorta di appuntamento fisso che avremo con Cupra. Ringrazio l’amministrazione per il pensiero e tutti gli amici cuprensi che ricordano mio marito con affetto».

Alla signora Ricci Calcagno è stato donato un piatto decorato dalla ceramista di Carassai Emilia D’Abramo. Il belvedere è stato benedetto da Don Luigino Scarponi che ha ricordato Calcagno come un uomo di fede. Presenti all’inaugurazione anche due dei quattro figli dello scrittore, ovvero Cristiano e Germana, assenti per impegni invece Simone e Oliviero. A prendere parte al pomeriggio anche Sandro Pazzi presidente dell’associazione “La Luna”, Vermiglio Ricci presidente dell’Archeoclub, il poeta Eugenio De Signoribus, l’artista Bartolomeoli e l’ex assessore alla cultura della Provincia di Ascoli Carlo Verducci.

Redazione: