IPSIA, intervista ai rappresentanti di istituto: Angela Calendi, Matteo De Carolis, Cecilia De Luca, Christian Ragni

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO– Come giornale diocesano vogliamo conoscere ancora più da vicino le Scuole Superiori della nostra Diocesi e lo facciamo dando voce alla parte migliore di esse, cioè gli studenti, fonte inesauribile di energie ed entusiasmo, anche in tempi di pandemia.
Dopo aver incontrato gli studenti del Liceo Scientifico Benedetto Rosetti e del Liceo Classico Leopardi – Ciccarelli, proseguiamo il nostro viaggio virtuale con l’Ipsia Guastaferro (Istituto Professionale Statale per l’Industria e l’Artigianato), i cui nuovi rappresentanti di istituto, per la componente studenti, sono Angela Calendi, Matteo De Carolis, Cecilia De Luca, Christian Ragni. In carica ormai da qualche anno a causa dell’emergenza Covid-19, che non ha permesso di svolgere regolari elezioni annuali, questi quattro giovani hanno l’arduo compito di guidare i loro colleghi studenti fino al termine di questo anno scolastico che – come da previsione – non sarà affatto semplice, perché ancora segnato dalla pandemia in corso. Ciò nonostante, il loro obiettivo è far vivere agli studenti una vita scolastica e sociale quasi normale.

 

Christian Ragni, che frequenta l’indirizzo di chimico cosmetico, ci racconta: “Sono ormai al terzo anno di questa esperienza. I primi due anni sono stati un po’ deludenti, perché né io né gli altri colleghi rappresentanti abbiamo potuto svolgere tutte le assemblee che avremmo voluto organizzare. A causa della diffusione del Covid-19, le nostre vite di studenti sono state segnate profondamente: ci è stato imposto di stare tutti a casa e ovviamente, venendo meno la nostra vita sociale come studenti, non abbiamo potuto realizzare alcun progetto tra quelli che avevano proposto. L’unica iniziativa che abbiamo portato a buon fine è stata quella di far mettere alla scuola a disposizione degli studenti che ne facevano richiesta alcuni dispositivi elettronici per seguire al meglio le lezioni a distanza. Anche durante il mio secondo anno come rappresentante di istituto siamo stati molti mesi in DDI (didattica digitale integrata) e purtroppo la mancata continuità delle lezioni in presenza non ci ha permesso di fare granché. Questo anno, che per me sarà anche l’ultimo di scuola secondaria di II grado, spero davvero che ci riservi dei bei momenti, soprattutto per noi dell’ultimo anno, che abbiamo bisogno di compensare le mancanze degli anni precedenti e di affrontare l’esame di maturità con serenità e fiducia.”

Anche Matteo De Carolis, che frequenta l’indirizzo di odontotecnico, è ottimista e ci parla sia delle migliorie fatte all’edificio scolastico sia dei progetti realizzati nel corso del I quadrimestre: “Per quanto mi riguarda, gli anni che ho vissuto come rappresentante del nostro istituto sono due e sono anche stati i più duri come studente, a causa delle limitazioni a cui la pandemia ci costringe. Ciò nonostante, non sono scoraggiato, anzi io e i miei colleghi rappresentanti abbiamo una grande voglia di fare. Quest’anno l’istituto ha cambiato volto: è stata completamente rinnovata palestra, è stato aggiunto un mini spazio per fare Calisthenics, ogni aula è stata dotata di nuove attrezzature audio e video. Inoltre sono state organizzate delle attività pomeridiane sia legate allo sport (come, ad esempio, calcio, pallavolo e basket) sia come potenziamento di alcune discipline scolastiche, che sono possibili ovviamente solo nel rispetto delle norme anti-Covid. Infine abbiamo portato avanti già alcune piccole iniziative durante il primo quadrimestre. Per la ricorrenza del 25 Novembre, ad esempio, sono state appese dei poster all’interno dell’istituto per condannare qualsiasi forma di violenza sulle donne. Durante le festività natalizie, inoltre, sono state decorate tutte le aule, il padiglione e i piani della struttura. Ci rendiamo conto che si tratti di una piccola cosa, ma quello che prima era normale ed ordinario in tempi di pandemia è diventato straordinario. Per il prossimo futuro, quindi, anche se siamo timorosi per l’esame di maturità che ci attende e di cui ancora non conosciamo le modalità, ci impegneremo tantissimo per promuovere e realizzare altri progetti, così da lasciare un segno della nostra rappresentanza.”

Cecilia De Luca, che frequenta l’indirizzo di chimico cosmetico, ci illustra le proposte in cantiere per il secondo quadrimestre: “I primi progetti, ai quali teniamo molto, riguardano gli studenti delle classi quinte che affronteranno l’esame di maturità. Abbiamo pensato di realizzare, in occasione del fatidico giorno dei “meno cento giorni alla maturità” una maglia di un colore diverso per ogni sezione con il nome della classe riportato sul retro. Inoltre, se sarà possibile, vorremmo anche organizzare un’uscita presso il santuario di San Gabriele dell’ Addolorata ai piedi del Gran Sasso in provincia di Teramo: qui i maturandi potranno ritrovarsi per un ritiro spirituale e anche per un momento di festa. Nessuno dovrà perdersi la benedizione delle penne che poi, ovviamente, verranno usate durante le prove d’esame! Naturalmente abbiamo pensato non solo ai grandi del quinto, ma anche a tutti gli altri studenti. Per questo motivo abbiamo in programma di svolgere, appena arriverà la primavera, tutte le assemblee all’aperto, visto che il piazzale del nostro cortile è molto ampio. Vorremmo inoltre trattare argomenti che possano coinvolgere tutti gli studenti, svolgendo attività ricreative sempre in sicurezza e rispettando le vigenti norme anti-Covid. Ci piacerebbe anche organizzare delle uscite, non necessariamente didattiche, ma semplicemente per passare una giornata diversa, spensierata e felice, visto che in questo periodo pandemico in noi giovani non c’è più la serenità di prima. Siamo coscienti che, vista la situazione di ampia diffusione del Covid-19, tutte le iniziative richiedono prudenza e rispetto delle normative vigenti, ma siamo anche fiduciosi nel fatto che noi studenti saremo ossequiosi verso le regole.”

Angela Calendi, anch’ella frequentante l’indirizzo di chimico cosmetico, ci racconta le sue aspettative per il futuro e le opportunità che offre l’Istituto Guastaferro: “Purtroppo, a causa della pandemia, negli ultimi due anni non siamo riusciti a relazionarci molto con tutti gli studenti, in special modo con le nuove matricole. Speriamo di superare al più presto questo brutto periodo e di ricominciare a svolgere le assemblee e le varie attività intrattenitive con continuità. Ci piacerebbe molto invitare qualche illustre ospite ai nostri incontri, ma non sappiamo cosa ci riserverà il futuro. È un vero peccato per noi essere stati rappresentanti in un momento storico del genere, perché non siamo riusciti a fare tutto quello che avremmo voluto. Siamo certi, però, che i futuri rappresentanti terranno alto il nome di questa scuola, difendendola anche da alcuni pregiudizi che sono infondati. Il nostro istituto, infatti, offre numerose opportunità formative, utili per il mondo del lavoro e per il futuro in generale: l’indirizzo Sistema Moda, che ha lo scopo di far acquisire allo studente competenze specifiche nel settore tessile, dell’abbigliamento, delle calzature, degli accessori e della moda in generale; l’indirizzo di Arti Ausiliarie delle Professioni Sanitarie, che ha l’obiettivo di formare odontotecnici in grado di possedere le competenze necessarie per predisporre apparecchi di protesi dentaria; l’indirizzo di Manutenzione e Assistenza Tecnica che prepara esperti di manutenzione ed assistenza nell’ambito della domotica (Elettrico – Domotico) o nell’ambito della meccanica e meccatronica (Meccanico – Meccatronico); l’indirizzo di Servizi Culturali dello Spettacolo, che ha lo scopo di formare operatori grafici multimediali in grado di produrre, editare e diffondere in maniera autonoma immagini e suoni, adattandoli ai diversi mezzi di comunicazione e canali di fruizione (dal cinema alla televisione, dallo smartphone al web, dai social all’editoria e agli spettacoli dal vivo); l’indirizzo Industria e Artigianato per il Made in Italy, che prevede due percorsi diversi, quello di Moda e quello di Chimico Cosmetico; infine i due corsi di istruzione per gli adulti, quello di manutenzione e assistenza tecnica e quello dei servizi socio sanitari.”

“Il nostro – concludono i quattro giovani rappresentanti – è un istituto che ha molto da offrire, sempre in fermento e vivo. E la sua vitalità dipende da noi studenti che ne siamo l’anima. Speriamo di aver trasmesso agli studenti più giovani il nostro entusiasmo e di lasciare sia ai docenti che ai colleghi discenti un buon ricordo.”

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