FOTO I bambini dell’Infanzia di Montelparo, Force e Montemonaco: in visita al Museo del Rame

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di Giuseppe Mariucci

MONTELPARO – Una nuova e importante iniziativa ha riunito ancora le Scuole dell’Infanzia di Montelparo, Force e Montemonaco: la visita, in quel di Force al Museo del Rame!
Le insegnanti ripetevano, per l’occasione, un famoso detto: -“quando l’amore e la competenza lavorano insieme, ci si aspetta un capolavoro”-(“Le scuole che fanno scuola”).

Ed è proprio vero!
I piccoli ospiti questa mattina si sono mostrati interessati e curiosissimi nel seguire le parole, i gesti e le dimostrazioni pratiche che la guida del museo Anna Lombardi, dell’Associazione Culturale Terra-Vita di Force, ha riservato loro durante il tragitto che li ha portati, con le loro insegnanti e i loro assistenti, in tutte le Sale di cui il museo dispone.
Qui sono in mostra i pezzi, oramai storici, di quel prodotto che fino a non tanti anni fa era l’occupazione principale degli abitanti di quel bellissimo paese che è Force.
C’è da fare, però, un po’ di storia su quello che era chiamato “il paese dei ramai”!

E’ secolare, infatti, la tradizione della lavorazione del rame e su questo non ci sono dubbi! L’origine di tanto però si perde nell’incertezza perché non ci sono documenti che la indichino con sicurezza.

La tradizione vuole che, a far conoscere l’arte della lavorazione del rame agli abitanti di Force siano state genti zingare provenienti d’oltre Adriatico nel corso dei secoli XIV e XV. Sembra, anche, che sia stato introdotto anche un particolare “gergo” che i ramai usavano per comunicare fra di loro ( il “Baccaiamento”).

Oggi, dopo tanto fulgore, storia e lavoro, il mestiere del ramaio, anche a Force, si è estinto!
Esiste una sola bottega di un ramaio oramai anziano che, all’occorrenza fornisce qualche servizio.
La presenza del Museo del Rame, però, con la sua raccolta di memorie, aiuta a capire, oggi, che Force e i suoi immediati dintorni, racchiudono una testimonianza importante su quell’arte che lo ha reso famoso!

Il Museo, con i più tipici manufatti della lavorazione artigianale del rame, è ospitato nei suggestivi locali sotterranei di Palazzo Canestrari che si trova in Via Beata Maria Assunta Pallotta.
E’ stato proprio in questi locali che i piccoli ospiti hanno sbarrato, sorpresi e increduli, i loro bellissimi occhi!

Per concludere la visita, la bravissima e simpatica guida Anna Lombardi, ha organizzato un gioco che ha visto i bambini tutti riuniti intorno a due enormi tavoli. Qui, ognuno di loro, ha trovato pronti dei fogli di carta su cui era disegnata una grande foglia d’albero. Si chiedeva loro di ripassare soltanto, con una penna, quel disegno. Grande è stata la sorpresa di tutti quando è stato detto di sollevare quel loro disegno: al di sotto dello stesso era stato collocato un sottile strato di rame che, con la pressione della penna, è risultato impresso come fosse il risultato di una vera e propria opera d’arte!
Al termine, saluti a non finire! Quindi, con il mezzo messo a disposizione delle rispettive Amministrazioni Comunali, tutti a casa, ma con una grande esperienza di storia e di vita che rimarrà senz’altro impressa e indelebile dentro di ognuno di loro!
Ora tutti in attesa di una nuova esperienza, ma sappiamo che, a breve, è già in arrivo!

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