Parlamento Ue: 80° seconda guerra mondiale, “educare alla storia comune europea”

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A 80 anni dal Trattato nazista-sovietico (chiamato Patto Molotov-Ribbentrop) i deputati europei chiedono una “cultura comune del ricordo” come un modo per “promuovere la resilienza degli europei alle moderne minacce alla democrazia”. Nella seduta l’Eurocamera ha reso omaggio alle vittime dello stalinismo, del nazismo e di altri regimi totalitari e autoritari in una risoluzione adottata con 535 voci a favore, 66 contrarie e 52 astensioni. Il testo ricorda che “l’integrazione europea è stata, sin dall’inizio, una risposta alla sofferenza inflitta da due guerre mondiali e costruita come modello di pace e riconciliazione fondato sui valori comuni a tutti gli Stati membri”. L’Unione europea è quindi “particolarmente responsabile della salvaguardia della democrazia, del rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto”. Il Parlamento invita gli Stati membri a promuovere, “in particolare tra le giovani generazioni, l’educazione sulla storia europea comune includendo la storia e l’analisi delle conseguenze dei regimi totalitari nei curricula e nei libri di testo di tutte le scuole dell’Ue”. I deputati propongono di istituire il 25 maggio come Giornata internazionale degli eroi della lotta contro il totalitarismo (si tratta dell’anniversario dell’esecuzione dell’eroe di Auschwitz Rotamaster Witold Pilecki) “al fine di fornire alle generazioni future” un “chiaro esempio dell’atteggiamento corretto da prendere in faccia della minaccia della schiavitù totalitaria”.

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