Cose da sapere sui migranti, 2: Gli immigrati sono troppi

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Abbiamo deciso di pubblicare in 10 puntate l’opuscolo realizzato dalla Caritas Italiana sulle “cose da sapere su migranti e immigrazione”.

1. Basta salvataggi in mare

LA GENTE DICE…..
“Invasione? Boom delle richieste di asilo in Italia! + 47%” www.piovegovernoladro.info, 5 luglio 2017
“Profughi, ennesimo grido d’allarme: “Basta l’invasione di Tabiano” il parmense.net, 6 ottobre 2016

I FATTI

Nel 2015 in piena crisi dei rifugiati l’invasione “percepita” era in cima alle preoccupazioni degli italiani. Il 36% infatti riteneva che gli stranieri nel nostro paese fossero circa 20 milioni. Questa visione distorta ha origine da almeno due elementi: da una parte la frequenza con cui i media affrontano il tema, utilizzando spesso toni allarmistici, dall’altra la tendenza, soprattutto da parte di chi vive in località con un tasso di immigrazione più elevato, ad attribuire al resto del Paese la medesima condizione. Secondo l’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati, nel 2016 erano circa 17 milioni le persone titolari dello status di rifugiato (non richiedenti asilo ma rifugiati riconosciuti) in tutto il mondo. 2 milioni e 100mila si trovano in Europa, 2,8 milioni nella sola Turchia, e i restanti due terzi suddivisi tra America, Asia (soprattutto) e Africa. Si tratta di tutti coloro che nel mondo hanno visto riconosciuto il proprio diritto individuale a essere protetti così come previsto dalla Convenzione firmata a Ginevra nel 1951 e aggiornata nel 1967 e dalle varie legislazioni nazionali. In questi anni lo Stato italiano ha risposto positivamente (secondo le tre modalità previste: status di rifugiato, protezione sussidiaria e umanitaria) a circa il 40% delle domande d’asilo, una percentuale che nel 2016 è leggermente calata. Quanti sono? Molti, pochi, troppi, sono valutazioni soggettive legate molto spesso alla percezione. Intanto occorre dire che sono quelli a cui la legge offre questo diritto. Secondo i dati del Ministero degli Interni i rifugiati a metà 2016 sono 131mila su una popolazione di circa 60 milioni. In Svezia la popolazione è circa un sesto di quella italiana (10 milioni) e i rifugiati sono 186mila. In Germania (82 milioni di abitanti) i rifugiati sono 478mila, quasi 4 volte quelli presenti in Italia. 131mila su 60 milioni vuol dire una proporzione del 2 per mille. Significa che per una cittadina di piccole dimensioni come Legnano che ha circa 25mila abitanti – se fosse rispettata la proporzione nazionale – sarebbero 50, in una come Macerata vivrebbero 84 rifugiati, in una città come Bologna circa 800. Di certo, non proprio un’invasione. E’ vero che l’Italia riceve flussi importanti d’ingresso ed è sotto pressione per gli sbarchi a causa della sua posizione geografica in mezzo al Mediterraneo e di frontiera dell’Ue a sud, ma malgrado ciò ha una percentuale molto contenuta di rifugiati sul proprio territorio. Un numero gestibile attraverso lungimiranti politiche di accoglienza e integrazione che possano generare risorse sostenibili per i territori.

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