“Signore accresci in noi la fede”, il racconto del campo scuola dei giovani Montelparo

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Di Giuseppe Mariucci

MONTELPARO – Ottima l’iniziativa intrapresa dalle Parrocchie di San Michele Arcangelo di Montelparo e di San Pietro Apostolo di Contrada Lago di Montalto delle Marche rette dal Priore Parroco Padre Agostino Maiolini!
E’ stato organizzato, infatti, un Campo Scuola presso le strutture ricettive del Santuario di San Tommaso Becket, in Montedinove, con il tema “Signore accresci in noi la fede”.
Vi hanno partecipato, da sabato 26 agosto a martedì 29 agosto 2017, oltre venticinque ragazzi provenienti dalle due parrocchie. Era previsto un corposo programma di formazione condotto in prima persona da Padre Agostino che, per l’occasione, era coadiuvato da alcune bravissime animatrici!
“Se con la tua bocca proclamerai: -Gesù è il Signore!- e con il tuo cuore crederai che Dio l’ha resuscitato dai morti, sarai salvo”! (dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Romani).
Questo era il motto con il quale si apriva il corposo programma previsto per i quattro giorni di formazione!
Uno dei temi, organizzato dai ragazzi delle superiori, toccava in pieno il problema più delicato dei nostri tempi: “+preghiera, –social network!”. Una sorta d’incitamento e sprone alla preghiera e a diventare “più responsabili” nell’uso delle novità della tecnologia e “meno schiavi” delle modernità!
In questo centro, dalle moderne, comode e attrezzatissime casette di legno, i ragazzi hanno soggiornato, studiato, pregato e anche giocato in grande serenità, amicizia e allegria.
Sembra opportuno, a questo punto, dare anche alcuni cenni storici e artistici del Complesso che per quattro giorni ha visto muoversi, al suo interno, questo bel gruppo di ragazzi (guidato appunto da Padre Agostino e dalle animatrici)!
“Il Santuario e Convento di San Tommaso Becket di Canterbury, situato fuori dal centro storico di Montedinove, risale al sec. XVII.
Nel 1617 il Comune approvò la fondazione di un convento per Frati Minori Osservanti Riformati; nel maggio 1619-20 Papa Paolo V confermò l’autorizzazione a edificarlo e ne benedisse la prima pietra. Il santuario fu eretto sulla via Cuprense, ove preesisteva una cappellina costruita dai monaci farfensi di S. Maria de’ Cellis un secolo prima, sempre in onore di San Tommaso, per qualche reliquia portata, forse, da un monaco inglese che fuggiva dalla violenza anticattolica di Enrico VIII d’Inghilterra (1509-1547).
Il convento fu terminato nel 1643 e i frati vi rimasero fino al 1810, anno della soppressione degli ordini religiosi da parte di Napoleone. Dopo alterne vicende, dal 1910 lo ebbero i Francescani Conventuali, che vi ospitarono via via il noviziato, il seminario minore, iniziative pastorali e turistiche.
La facciata della Chiesa presenta un porticato a cinque archi. Risale a metà del XVIII secolo e l’interno è a una navata, con un interessante soffitto a cassettoni.
Il santuario è visitato da devoti pellegrini che vengono a supplicare l’intercessione del Santo martire soprattutto per le malattie delle ossa.”
Nei pressi di questo importante complesso sorge quindi l’insediamento, con casette in legno, che ha ospitato i ragazzi. Essi, per la formazione religiosa (come da programma), si trasferivano in un accogliente salone sito al fianco della navata centrale della chiesa!
Un pensiero, infine, a chi da qualche mese è ritornato a condurre, quale Parroco, la Parrocchia di San Lorenzo di Montedinove e qui, nel Santuario di San Tommaso, risiede quale guardiano: il Montelparese Padre Gabriele Lupi! A lui un grande saluto e un incoraggiamento per i suoi molteplici impegni!

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