A tu per tu con Emanuele Imbrescia che sabato sarà istituito Accolito

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ImbresciaGROTTAMMARE – Sabato 9 Aprile alle ore 21.00 presso la Chiesa Madonna della Speranza di Grottammare con parroco don Dino Pirri, il Vescovo Carlo Bresciani istituirà accolito Emanuele Imbrescia.

Emanuele parlaci di te. Cosa fai nella vita e come è composta la tua famiglia?
Da 16 anni lavoro come autista dei pullman presso la ditta Start spa dove, oltre al trasporto pubblico locale, ho fatto esperienza con  bus turistici.
Ho lavorato inoltre diversi anni al servizio di tante discoteche della riviera.
Sono sposato da 12 anni con Patrizia e abbiamo uno splendida bambina di 6 anni e mezzo.

Come è stato il tuo percorso di fede?
il mio percorso di fede ha avuto alti e bassi. I miei genotori mi hanno educato da giovanissimo e da giovane con grande perseveranza ma dopo la cresima mi sono allontanato come fanno alcuni ragazzi di oggi. Il seme che era stato gettato a suo tempo ha iniziato a portare frutto nel maggio del 2009,durante un periodo triste della vita, nell’ 86esimo corso di cristianità uomini il Signore ha permesso l inizio della mia conversione.
Da quel Maggio ho preso coscienza dell’amore del Signore Gesù che ho cercato e cerco di trasmettere a tutti coloro che mi sono vicini partendo dalla mia famiglia.

Come hai deciso di intraprendere il percorso del diaconato?
Non è stata solo una mia decisione perché il Signore si è servito della mia carissima moglie. Una sera di ritorno a casa, raccontandole un episodio che mi era accaduto durante una giornata, mi disse: “Perché non fai il Diacono e doni questo servizio alla chiesa?”.
La nostra vita era già direzionata verso la carità fraterna a servizio della Chiesa e anche se la proposta del Diacono mi era stata già fatta da altri sacerdoti,la paura era tanta ma da Lei l’ho sentita diretta nel mio cuore come una vera chiamata del Signore. Il giorno seguente parlando con il mio parroco,allora don Anselmo, che ci aveva inserito in diverse attività della parrocchia, decise di presentarmi al Vescovo Gestori che a sua volta mi accolse e inserì nella comunità diaconale diocesana.

Come stai curando la tua formazione?
Frequento gli incontri di formazione diocesana della comunità diaconale che il Vescovo Carlo Bresciani programma all’inizio di ogni anno pastorale con diverse tematiche completata da ritiri spirituali organizzati con la supervisione di don Elvezio Di Matteo, nostro delegato, e la direzione Spirituale di Padre Silvano Nicoli. Inoltre ho intrapreso da 6 anni presso il seminario di Fermo il percorso teologico che spero di completare nel prossimo Giugno con gli ultimi esami.

Come ti appresti a vivere l’accolitato?
Mi appresto a vivere l accolitato con mia moglie e mia figlia sia nella meditazione del ministero, che andrò a ricevere, sia nella preghiera comunitaria.

Ci racconti qualche aneddoto legato alla tua quotidianità di vita?
Un aneddoto?…ce ne sano tantissimi ma uno ce l ho nel cuore è di qualche settimana fà nel mio lavoro,per il quale ho pregato tanto in silenzio in questi anni aspettando i tempi di Dio.
Nel mio ambiente di lavoro puoi parlare di Gesù solo con il tuo stile di vita, facendolo con tutti i miei difetti e le mie mancanze ma non sempre ci riesco. Tuttavia,come dicevo, nei tempi di Dio tutto ritorna con grande testimonianza e gioia. Oggi porto con me questo mio fratello/collega e sono contento di essere stato strumento per  il Signore che mi ha usato a modo Suo attraverso poche parole che mi sono uscite dal cuore.

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