Il direttore dell’Ufficio Nazionale Beni Culturali in visita ai Musei Sistini

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Don ValerioDi Paola Di Girolami

DIOCESI  -Si è tenuta ad Ancona, con la sua consueta cadenza mensile, la Consulta per i Beni Culturali Ecclesiastici Regionale tenuta del delegato Prof. Giuseppe. Ospite d’eccezione il nuovo direttore dell’Ufficio Nazionale Beni Culturali e nuova edilizia di culto della CEI, don Valerio Pennasso, eletto dal consiglio episcopale permanente, nell’ultima sessione straordinaria.
Don Valerio appartiene alla Diocesi di Alba ed ha alle spalle un’esperienza importante in quanto ha fatto parte del comitato 8×1000 per la valutazione delle richieste di contributo fin dal 2006 oltre ad essere stato l’incaricato regionale per i beni culturali ecclesiastici del Piemonte e incaricato diocesano per i beni culturali ecclesiastici e per l’edilizia di culto.
Pur essendo operativo solo da settembre, le sue nuove linee direttive sono apparse subito chiare; don Valerio infatti ha ribadito le funzioni degli uffici beni culturali delle Diocesi e che riguardano essenzialmente i musei diocesani, gli archivi, le biblioteche diocesane, la nuova edilizia di culto e tutto ciò che riguarda i beni culturali delle varie parrocchie, le cui domande di restauro da inoltrare alla Soprintendenza ad es., devono essere esplicate dall’ufficio diocesano e non dalle parrocchie. Ha insistito molto sul servizio che tale ufficio svolge all’interno di una Diocesi e che sia piccola o grande non ha importanza. A tal scopo quindi, sono state ribadite le direttive dell’Ufficio nazionale che si trova a presiedere che poi si dovrebbero ripercuotere sugli uffici beni culturali di ogni Diocesi. L’Ufficio della CEI ha come principale finalità quella di coadiuvare le Diocesi, le Conferenze Episcopali Regionali, le Società di vita apostolica in tutto ciò che riguarda la tutela e la corretta valorizzazione, l’adeguamento liturgico e l’incremento dei beni culturali ecclesiastici. Poi ha voluto porre l’accento sulla cura degli archivi, delle biblioteche, dei musei e delle collezioni ecclesiastiche le cui persone che ci lavorano, devono necessariamente, non solo conoscersi, ma lavorare insieme anche su progetti comuni coordinate dal direttore dell’Ufficio Diocesano.
Negli ultimi due punti don Valerio ha voluto sottolineare con forza due aspetti: l’obiettivo dell’Ufficio nazionale dei beni culturali della C.E.I. nel far circolare le informazioni, di mettere in rapporto situazioni, di facilitare il dialogo, nel mettere in comune le competenze e le esperienze (essenzialmente tra musei, archivi, biblioteche e nuovi edificio di culto) a livello nazionale relative ai beni culturali ecclesiastici; non di meno, il rapporto tra la Chiesa e le Pubbliche Amministrazioni – in particolare tra la C.E.I. e il Ministero dei beni culturali allo scopo di agevolare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico insieme. E’ datata 26 gennaio 2005 la nuova intesa tra il Ministro per i beni e le attività culturali ed il Presidente della Conferenza episcopale italiana, relativa alla tutela dei beni culturali di interesse religioso appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche da cui sono scaturiti molti progetti tra cui quello di inventariazione promosso dall’ufficio nazionale dei beni culturali relativo ai beni mobili storici artistici iniziato nel 1996 e diramato a tutte le Diocesi d’Italia tra cui nella nostra.
L’intervento di don Valerio poi, non poteva non toccare la modalità di assegnazione di contributi per le richieste di contributi 8×1000 a favore dei beni culturali ecclesiastici presentati dalle Diocesi italiane che, avranno presto delle nuove modalità di assegnazione tutta all’insegna della collaborazione tra i diversi settori dei beni culturali. Questa nuova modalità di lavorare insieme anche a livello regionale, ha generato tra i delegati presenti in consulta, numerose domande prospettando gli aspetti positivi, ma anche le probabili difficoltà del lavorare insieme, tutto comunque da sperimentare.
Infine si è parlato dei musei diocesani infatti, uno dei settori che don Valerio Pennasso ha preso subito in esame dopo la sua nomina, è stato quello dei musei appunto e ciò era già stato evidente al decimo convegno che l’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani organizzato a Palermo-Monreale nel mese di novembre 2015.

La diocesi di San Benedetto del Tronto ha avuto il privilegio di avere il nuovo Direttore Nazionale in Diocesi. Don Valerio ha avuto modo di visitare e apprezzare la realtà dei Musei Sistini del Piceno: un museo diocesano con dieci sedi sul territorio.
Questa esperienza era conosciuta da don Valerio solo attraverso gli atti del Convegno dell’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani tenutosi ad Assisi nel 2013 dal titolo “La rete dei musei ecclesiastici: da strumento economico a laboratorio interpretativo”. L’invito è stato un’ottima occasione per un confronto diretto sulle problematiche museali, pieno di spunti tutti da verificare nel prossimo futuro. L’esperienza del passato, ci conferma che il confronto della nostra piccola ma significativa realtà museale diocesana con i direttori dell’Ufficio nazionale dei beni culturali della CEI, è sempre stato molto positivo e sempre all’insegna della collaborazione: da Mons. Giancarlo Santi (direttore dal 1995 al 2005) che è stato per i Musei Sistini come un padre che raccoglie i suoi piccoli quando correndo, cadono; a Mons. Stefano Russo (direttore dal 2005 al 2015) sempre concreto e pronto nei consigli. Con queste premesse dunque, non posso che augurarmi un’intesa profonda per i nostri musei diocesani anche con don Valerio Pennasso all’insegna della novità e della collaborazione.

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