Agroalimentare: Coldiretti, è la voce più pesante del budget per le feste

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

ciboSono in crescita, tra i regali natalizi, le ceste di prodotti tipici del territorio. Mentre, dall’autarchico all’hi tech, dal biodiverso al salutista, dall’etnico al green, in questo Natale si affermano in Italia nuovi menu con più di un italiano su quattro (28 %) che dichiara di voler dare un tocco personale alla tavola.
Complessivamente, l’agroalimentare con regali enogastronomici, pranzi e cenoni è quest’anno la voce più pesante del budget che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno, con una spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno di 4,3 miliardi di euro, il 6% per cento in più dello scorso anno. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè “Il Natale sulle tavole degli italiani”. Se la spesa per cibi e bevande rappresenta il 34%, al secondo posto si piazzano i regali con il 23%, seguiti dall’abbigliamento con il 17% mentre al divertimento è destinato il 15% e ai viaggi e vacanze appena l’11%. “Dalle scelte di Natale degli italiani dipendono anche i posti di lavoro di una parte consistente dell’economia Made in Italy”, afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “l’agricoltura e l’alimentazione sono gli elementi più evidenti di distintività del Paese che possono offrire un grande contributo a una ripresa sostenibile e duratura che fa bene all’economia, all’ambiente e alla salute”. D’altra parte, aggiunge, “l’Italia è l’unico Paese al mondo che può vantare 276 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) riconosciuti dall’Unione Europea, oltre a 4.886 prodotti tradizionali censiti dalle Regioni, ma è anche leader in Europa con oltre 50mila imprese biologiche e dispone di un eccezionale patrimonio di biodiversità grazie a ben 504 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi, ma anche 533 varietà di olive contro le 70 spagnole”, merito della “grande creatività degli agricoltori e allevatori italiani che hanno saputo coniugare tradizione con l’innovazione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *