Sierra Leone: Medici con l’Africa Cuamm, il 7 novembre dichiarato Ebola free

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Conto alla rovescia per la Sierra Leone: sabato 7 novembre, il paese sarà dichiarato Ebola free. Lo ricorda, in una nota odierna, Medici con l’Africa Cuamm. Da 42 giorni, nessun caso di Ebola è stato riscontrato e quindi questa terribile epidemia si può ritenere finalmente conclusa. “È stato un percorso lungo e drammatico, con il paese messo in ginocchio, annichilito e incapace di reagire di fronte alle cifre dell’epidemia in crescita frenetica. Poi il coprifuoco, le restrizioni ai movimenti, la caccia ai casi di contagio, la dura lotta contro disinformazione e pericolose credenze, l’impegno per sostenere un sistema sanitario devastato ed evitare le perdite collaterali dell’epidemia – racconta Matteo Bottecchia, responsabile dei progetti del Cuamm in Sierra Leone –. Per la maggior parte dei centri di trattamento è prevista la chiusura nel corso del mese di novembre. Resteranno due strutture, una nell’est del paese e una nella capitale Freetown, pronte a un eventuale nuovo emergere di focolai epidemici, e ancora per 90 giorni saranno mantenute le misure di sorveglianza. Tanto difficile è stato arrivare e mantenere zero nuovi contagi, tanto più sarà arduo risollevare un sistema sanitario piegato dall’uragano Ebola, un impegno che Medici con l’Africa Cuamm ha fatto proprio e che porta avanti con dedizione e costanza accanto agli eroi di questa battaglia, il personale sanitario locale che con perseveranza ha continuato ad assistere le proprie comunità”. E riprende: “È stata una lunga attesa, stancante, e la Sierra Leone si prepara adesso a una grande festa liberatoria. Con la consapevolezza che la minaccia di Ebola non è andata per sempre e che un futuro ritorno del virus è più che una possibilità”.

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