Le storie delle donne della Grande Guerra vanno in scena al Concordia

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nell’ambito dei due giorni di studi internazionali su “L’Adriatico durante la Prima Guerra Mondiale”, in programma venerdì 16 e sabato 17 ottobre all’Auditorium comunale di San Benedetto del Tronto, venerdì 16 ottobre, alle 21,15 al teatro Concordia, andrà in scena uno spettacolo dal titolo “Figlie dell’epoca. Storie di (alcune) donne nella grande guerra”.

La rappresentazione, di e con Roberta Biagiarelli, mette al centro un fatto inedito della storia della prima guerra mondiale: il Congresso internazionale delle Donne dell’Aja il 28 aprile 1915, in cui 1136 donne pacifiste provenienti da tutta Europa e dall’America si riunirono per cercare la strada per una pace possibile.

“Il Novecento si apre e si chiude a Sarajevo – spiega Biagiarelli – frase consumata, ma efficace per creare un ponte tra l’inizio della prima grande guerra e le macerie dell’ultima guerra in terra d’Europa, il conflitto tra gli stati dell’ex Jugoslavia. Ecco, io quel conflitto l’ho attraversato e lo conosco a fondo. Sono più di quindici anni che ne parlo attraverso le parole di un altro spettacolo e lo abito nelle sue conseguenze, come artista ed essere umano, nei miei viaggi, progetti ed azioni concrete nei confronti della Bosnia Herzegovina, ed in particolare delle sue donne. Il conflitto della prima guerra mondiale invece no, lo conoscevo poco, era ancora storia di libri, di scuola, di film. Poi c’è questo Centenario (1915- 2015) che arriva, quella frase consumata che mi rimbomba nelle orecchie ed ecco che mi metto a cercare dove sono io rispetto ad un evento che ha segnato così profondamente la storia e il territorio europeo. E scopro che io vedo quel conflitto con gli occhi delle donne, che quando cerco, cerco un catalogo di voci, corpi, persone che non sono partite per il fronte – cose da uomini – ma che sono ugualmente andate in guerra come crocerossine, operaie, braccianti, ma anche come intellettuali, pensatrici, pacifiste e antimilitariste”.

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