1944 – 2015, ricordato l’eccidio del Ponterotto  

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ECCIDIOSAN BENEDETTO DEL TRONTO – In occasione della ricorrenza del 71° anniversario dell’eccidio del Ponterotto (i partigiani Neutro e Salvatore Spinozzi e il brigadiere dei Carabinieri Elio Fileni furono uccisi tra il 12 e il 13 giugno 1944 dai nazifascisti), questa mattina, 13 giugno, si è tenuta la commemorazione sul cippo di via della Resistenza, al Ponterotto, che ricorda l’episodio.

Alla breve cerimonia organizzata dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), sezione provinciale di Ascoli Piceno, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, hanno preso parte l’assessore alla partecipazione del Comune di San Benedetto del Tronto Luca Spadoni, il vicesindaco di Acquaviva Picena Luca Balletta, il presidente dell’Anpi Tonino Bruni, il presidente della locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri Luigi Crescenzi e molti rappresentati di Anpi, Associazione Carabinieri e associazione Bersaglieri.

Dopo la deposizione della corona d’alloro, il cultore di storia locale Giuliano Chiavaroli dell’Anpi ha letto il racconto di Elio Tremaroli, partigiano sambenedettese e collaboratore dei servizi segreti inglesi,dei fatti che accaddero in quei giorni al Ponterotto.

Sono così stati rievocati i rastrellamenti, le simulazioni di esecuzioni a scopo intimidatorio, i saccheggi, gli incendi appiccati alle case e le vicende che portarono alla morte di Neutro e Salvatore Spinozzi e del brigadiere Elio Fileni.

Ma sono stati ricordati anche la discesa dalle colline abruzzesi dei carri armati del generale polacco Anders, l’attraversamento del fiume Tronto e l’arrivo in contrada Ragnola. Lì all’esercito polacco vennero consegnati quattro tedeschi e altri catturati dalla formazione partigiana “Zara” che operava nel territorio.

“Grazie alle parole di Tremaroli – ha dichiarato Chiavaroli – possiamo riflettere sui fatti luttuosi che portarono i nostri valorosi concittadini, il brigadiere Fileni e i partigiani Neutro e Salvatore Spinozzi, a perdere la vita per la libertà”.

In conclusione, l’assessore Spadoni ha ringraziato l’Anpi per aver ricordato la figura di Tremaroli, punto di riferimento importante per la memoria della Resistenza, mentre il vicesindaco Balletta ha ricordato quanto sia essenziale trasmettere il senso più autentico di questi episodi alle giovani generazioni.

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