FOTO Anniversario don Patrizio Spina, vescovo Carlo: “Ravviva il dono che è in te, sia il tuo cuore aperto a tutti”

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Di Floriana Palestini

MARTINSICURO – Mercoledì 29 aprile è stata una giornata carica di emozioni per don Patrizio Spina, giunto al 25esimo anniversario di sacerdozio: la chiesa era gremita, l’abside colmo di amici sacerdoti venuti a Martinsicuro da tutta la diocesi per festeggiare il parroco del Sacro Cuore di Gesù. In prima fila, tra l’assemblea, presente il sindaco della città Paolo Camaioni con alcuni assessori, e a seguire anche alcuni amici di Castignano.

Il vescovo Carlo ha presieduto la S. Messa delle 18:30 e commentando il brano del vangelo del giorno (Mt 11,25-30) ha paragonato gli umili che hanno fiducia nel Signore alla figura del sacerdote, poiché «il sacerdote prima ancora di essere una persona che celebra la messa e i sacramenti è uno che ha saputo fidarsi del Signore. Un sacerdote è la testimonianza del fatto che una vita fondata sul Signore è bella e degna di essere vissuta.

Passati venticinque anni dall’ordinazione sacerdotale, arriva il momento di rendere grazie a Gesù, perché il sacerdozio è un dono immeritato: noi preti non ci siamo meritati il dono del sacerdozio, ci è stato dato gratuitamente dal Signore. Se non ci fidiamo del Signore, come può egli farci dei doni? Il sacerdote è dono di Dio, Lui lo ha donato alla Chiesa e la presenza del sacerdote rappresenta la ricchezza della grazia di Dio per ciascuno di noi.

Il sacerdote inoltre, secondo il vescovo Carlo, deve imparare dai più umili a farsi piccolo davanti alla grazia di Dio e riconoscersi segno sacramentale della presenza di Cristo in mezzo a noi.»

Durante la celebrazione si percepiva in ogni angolo della chiesa l’emozione di tutta la comunità che fremeva per il proprio sacerdote, che non ha saputo trattenere lacrime di gioia nell’udire le parole di ringraziamento di alcuni parrocchiani.

Al termine della messa, c’è stato il saluto da parte della segretaria del consiglio Pastorale Silvia Antonini: “Vescovo Carlo, a nome di tutta la comunità della parrocchia Sacro Cuore di Martinsicuro, La ringrazio per aver presieduto questa celebrazione così importante per noi e don Patrizio.
Grazie a Lei e grazie al Signore che alimenta la sua fede e il Suo entusiasmo.
SentirLa vicino in ogni occasione ci riempie di gioia e riconoscenza, saperla accanto ai nostri passi ci rassicura e conforta e la Sua disponibilità ci ricorda l’importanza dell’essere accogliente nello spirito della missionarietà. Quindi Eccellenza grazie ancora, tanto e di cuore”.

è seguito poi il ringraziamento da parte Rosanna Cimini che ha portato il saluto di tutti i gruppi parrocchiali: “Il sacerdozio è missione di Amen, è amare e lasciarsi amare da Dio, è il “così sia” di ogni giornata, di ogni situazione, di ogni momento della vita: Il sacerdozio è Amen, perché l’Amen è la vera preghiera del cuore, è il disporsi ad accogliere la vita che nasce, la vita che muore, la vita che rimane dopo aver pronunciato l’ultimo Amen. Il sacerdozio è Amen perché l’ Amen è l’essenza stessa del Vangelo, della Parola di Dio, della nostra Chiesa, della nostra Fede. E tu don ci hai educato all’amen, con le tue omelie, col tuo saper parlare con la tua profonda fede
Nel porgerti i nostri migliori auguri, preghiamo anche che il Signore ti dia la forza di proseguire la tua missione di Amen a spronarci a irrobustire la nostra fede, a mantenere viva la speranza, a seminare il bene, a tendere le nostre mani, a guardare il cielo con occhi sempre nuovi, a non stancarci mai di amare, perché solo così potremo davvero sentirci degni di essere cristiani. Con immenso affetto”

Il Sindaco Paolo Camaioni oltre a donare a Don Patrizio una targa riconoscimento ha espresso grande gioia e affetto ringraziandolo per la fattiva collaborazione negli interessi della comunità.

Infine una sorpresa inaspettata attendeva don Patrizio fuori dalla chiesa: la banda della città di Castignano ha intonato al parroco “Tanti auguri a te” (lo stesso giorno dell’ordinazione don Patrizio ha festeggiato il compleanno) e lo ha trasportato sul lato della piazza dove un vero e proprio banchetto lo avrebbe trattenuto fino a sera.

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