A tu per tu con Chiara Almonti per la Rubrica “Giovani Creativi”

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Oggi ho conosciuto Chiara che, proprio grazie ad un brutto momento della sua vita, ha trovato la sua vocazione lavorativa

Come è nata l’idea di questa nuova attività?
Io sono dell’ idea che le cose più belle nascono dai momenti peggiori e per me è stato proprio cosi!
La mia piccola attività è nata in un momento di profonda crisi. Frequentavo l’università di Scienze politiche a Bologna ed ero convinta di fare la cosa più bella del mondo, ma con il tempo mi resi conto che mi sbagliavo . Lasciai l’università, non sapevo cosa fare della mia vita, mi sentivo inutile. Per amore ero andata a vivere a Vicenza città che non mi piaceva, non riuscivo a trovare un lavoro … Con la rottura della mia relazione mi sembrò di toccare il fondo! Però, una sera a Vicenza conobbi, per caso ( come diceva Einstein il caso è la via che Dio usa quando vuole restare anonimo), due ragazzi che mi iniziarono a parlare di mercatini e.. da li è iniziato tutto! Con il tempo   ho capito che tutto quello che mi rendeva felice nasceva dalle mie mani.

Quando è iniziata l’attività? Descrivimi la tua attività
Il primo mercatino lo feci a Vicenza nel 2011 e l’ultimo l’ho fatto a dicembre 2014 a Berlino! Bella differenza eh? La passione che avevo per il riciclo creativo mi ha portato a lavorare un oggetto dai mille usi: il disco in vinile! Sono nate cosi le borse, con i 33 e i 45 giri, le collane, gli svuota tasche, i portabottiglie, i portariviste.. e altro ancora! Tutto rigorosamente fatto a mano recuperando vecchi dischi in disuso. Da sempre “devota” allo stile retrò, poi, mi è venuta la voglia di creare accessori d’abbigliamento inerenti agli anni 60/70! Ecco che nascono cosi i turbanti “Chiaramente” . Ciò che mi ha spinto ad andare a Berlino è stata la voglia di cambiare aria e la necessità di avere un riscontro con una realtà diversa da quella che c’è in un paese di provincia come San Benedetto. L’ambiente dei mercati a Berlino è giovane e multietnico. Appena arrivata, aprivo il mio stand ogni settimana ai mercati MAUERPARK e al NOWKOLLN, poi sotto il periodo Natalizio, ho passato le selezioni per poter accedere ai mercatini di design che prendevano vita nelle fabbriche abbandonate all’interno della città.

Quali sono gli aspetti positivi e negativi di questo lavoro?
Di lati negativi ce ne sono diversi, ma di positivi assai di più! Ogni giorno monti e smonti il tuo stand sotto la pioggia, con la neve ,con 5 gradi sotto lo zero e con 40 gradi all’ombra. Vendere Handmade non è facile! Alcune volte devi spiegare il tuo prodotto, altre devi giustificare il relativo prezzo cercando di far capire ai clienti che le materie prime sono di qualità superiore rispetto a quello che ci propone ora il mercato globalizzato . Oltre a questo, Handmade sta a significare che ogni singolo pezzo del mio stand è frutto della mia mente e realizzato a mano con amore ,molto conta anche l’originalità e l’unicità di ognuno: non tutti comprendono che queste cose hanno un valore. Posso, però, gestire il mio tempo come meglio credo!
Di solito dedico un paio di giorni della settimana solo alla scelta delle stoffe, negli altri giorni mi metto sotto con la macchina da cucire e il sabato e la domenica vado all’attacco con i mercatini!
Non c’è felicità più grande dell’affetto dei propri clienti,e nel veder crescere un progetto in cui hai sempre creduto fin dal primo momento,nonostante la negatività generale che dilaga in questo preciso momento nel nostro paese.

Quali sono i tuoi progetti futuri in ambito lavorativo?
Ora sono in Italia ,ma a breve porterò le mie creazioni a Berlino . Per ora  il mio futuro lo vedo così: continuare a fare ciò che mi piace e mi appassiona , Per un futuro- non così prossimo- il mio desiderio più grande è quello di poter creare uno store con un marchio tutto mio, ma per questo c’è ancora tempo!

Dove si possono acquistare i tuoi prodotti?
Oltre ai mercatini, potete trovare tutti prodotti sulla pagina fb di “ Chiaramente creazioni” e sull’applicazione Smartphone “DEPOP” sotto in il nome di “ Chiara mente”. Vi aspetto!

One thought on “A tu per tu con Chiara Almonti per la Rubrica “Giovani Creativi”

  • 26 marzo 2015 at 19:05
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    Chiara è una ragazza meravigliosa come gli oggetti che crea è determinata e crede in ciò che fa e questo è molto importante ;sono sicura che prima o poi riuscirà a realizzare il suo sogno e le faccio un grosso “in bocca al lupo” perchè merita davvero tutto il bene possibile .Nulla si ottiene senza sacrificio…..”per aspera ad astra”dicevano i latini…..quindi forza carissima Chiara vai avanti e credici……P.S.porto sempre la bellissima sciarpa tua creazione e la ammirano tutti….baci

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