Don Gian Luca Rosati “Cosa resta di una Domenica calcistica?”

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Don Gianluca Rosati

Di Don Gian Luca Rosati

Sorrisi, tensioni, parole forti, prove Tv, polemiche, errori arbitrali, accuse, dichiarazioni poco sportive, litigi,… Tanto materiale per il bar sport e per gli infiniti processi televisivi in attesa della Domenica successiva.

Secondo gli esperti, la medicina per guarire il calcio dai suoi molteplici mali, sarebbe l’introduzione della moviola in campo. Ma siamo proprio sicuri che un calcio perfetto, senza errori umani, continuerebbe a essere un calcio vero ed emozionante?

Nella vita reale non esistono partite perfette: infortuni, errori, incidenti ed episodi di ingiustizia sono all’ordine del giorno.
Come affrontano la vita le persone comuni, quelle che non finiscono mai sotto i riflettori? Normalmente si impegnano per superare le difficoltà, senza perdere tempo e forze in chiacchiere e recriminazioni.
Forse il calcio è uno sport così popolare perché in quei novanta minuti la gente può trovare un’immagine della vita e quindi un incoraggiamento al sacrificio, alla lealtà, al gioco di squadra, alla tenacia, a non perdersi d’animo nelle situazioni critiche,…
Nella vita reale esistono la vittoria e il successo, ma anche la sconfitta e il fallimento.

Si può perdere in modo onorevole, uscendo dal campo tra gli applausi e i complimenti degli avversari e si può, invece, ricevere la contestazione da parte dei propri tifosi, delusi per la scarsità dell’impegno mostrato nel gioco. Allo stesso modo, le vittorie più entusiasmanti non sono quelle ottenute facilmente, ma quelle maturate ribaltando un risultato negativo, affrontando coraggiosamente un iniziale svantaggio, o un rigore che non c’era, o giocando in inferiorità numerica.
Sia in caso di sconfitta, sia in caso di vittoria, è il cuore a fare la differenza!
A volte nelle pubblicità i calciatori vengono presentati come eroi, modelli dell’uomo contemporaneo, idoli di bambini e ragazzi,…

Perché davvero valga la pena imitarli, però, abbiamo bisogno di calciatori che siano prima di tutto testimoni di maturità umana, persone umili in cui si intravveda la stessa passione e lo stesso spirito di sacrificio che vediamo in tanti uomini e donne che vivono senza invocare continuamente la moviola in campo e senza fare nocivi processi alle intenzioni!

Tratto dal blog di Don Gianluca Rosati che vi consigliamo di visitare Gioia e Pace

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