Oasi Santa Maria dei Monti di Grottammare gremita per il concerto per la Pace

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Di Antonio Gaspari da Zenit

GROTTAMMARE – L’orchestra giovanile marchigiana di Sarajevo e di Gerusalemme ha tenuto venerdì 22 agosto un concerto a Grottammare nella chiesa dell’Oasi di Santa Maria dei Monti. L’orchestra giovanile composta da 35 persone tra i 15 e i 22 anni, è stata ideata da padre Armando Pierucci, da venti anni organista ufficiale della chiesa del Santo Sepolcro e direttore della scuola di musica “Magnificat” di Gerusalemme.

L’obiettivo è quello di far vivere e testimoniare la fratellanza fra giovani di diverse religioni, etnie e culture perché la musica costituisce un linguaggio universale di dialogo e di pacifica convivenza. La giornalista Beatrice Testadiferro ha spiegato che i concerti, sostenuti dall’associazione Premio Vallesina Onlus, continueranno fino al 30 agosto. Sabato 23 si è tenuto il concerto ad Assisi, venerdì 29 a Gazzada (Varese) e sabato 30 a Lugano (Svizzera).

Diretti dal Maestro Stefano Campolucci nell’orchestra suonano insieme musulmani, ebrei, palestinesi, arabi, cattolici e ortodossi, convinti che la musica elevi menti e cuori al fine di sviluppare relazioni per una pacifica convivenza. Nel presentare il concerto di fronte ad una chiesa gremita, Nicola Di Francesco, Vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche dell’Ordine dei Giornalisti, ha spiegato che il progetto intende rafforzare lo spirito culturale internazionale, nel senso di fratellanza e condivisione. Fanno parte dell’orchestra anche giovani che provengono dalla Novo Skola di Sarajevo, espressione di una comunità che soffre ancora dei segni di una guerra, colpita da inondazioni e con conflitti etnici ancora latenti.

Il nome dell’orchestra fa riferimento all’Armonia che vuol dire non perdere la speranza. “Per noi – ha sottolineato Di Francesco – la diversità culturale, il dialogo interreligioso e la Pace sono diventate importanti sfide per la comprensione reciproca nel rispetto dei valori condivisi”. “La Pace tra i popoli non è solo un nostro sogno, – ha concluso – ma una speranza che nasce e cresce nella mente e nel cuore di questi giovani che fanno parte dell’orchestra. Cristiani, musulmani, arabi, ebrei, ortodossi, palestinesi, fraternamente uniti in un progetto musicale di suoni e canti”.

Nel corso del concerto, sono stati suonati e cantati brani tratti dalla tradizione musicale di Bosnia-Erzegovina, Israele, Palestina, Marche. Tra questi, particolare emozione hanno suscitato ai presenti il brano dei musulmani riferito a Maria e un brano sulla Pace. Tra gli altri sono stati eseguiti anche brani di Giovanni Battista Pergolesi, Gioacchino Rossini e Antonio Vivaldi.

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