La scomunica di Papa Francesco al movimento: “La Chiesa siamo noi”.. Ecco tutti i come e i perchè

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Papa incontro

Una scomunica quella di Papa Francesco che ha fatto molto parlare oggi. Marta e Gert Heizer, fondatori austriaci del movimento religioso “La chiesa siamo noi” ( Wird sind Kirche), sorto nel 1995 in totale dissenso con la Chiesa di Roma, si sono dichiarati seccati e colpiti ingiustamente, quindi hanno affermato che non terranno conto in alcunchè del provvedimento. Fondamentalmente la motivazione della scomunica, che era già nell’aria è questa: il movimento, diffuso a livello internazionale, oltre che in Austria, in Germania e con un piccolo nucleo anche in Italia, mira a colpire i pilastri della Chiesa e a metterne in luce solo gli aspetti negativi, con lo scopo di distruggerla agli occhi della gente e dei fedeli. Celebravano messe nel salotto di casa propria, anzi a fare “il prete” era proprio la signora Heizer, non c’era la presenza di un sacerdote vero, inoltre era la signora stessa che somministrava la comunione .

A recapitare a casa di questa stravagante coppia la scomunica è stato proprio il vescovo di Innsbruck ( la loro Diocesi) Mons. Manfred Scheuer. Molti sono i “punti” sbandierati dal movimento: dal sacerdozio femminile, al celibato dei preti, allo smantellamento del Vaticano e all’estensione delle libertà sessuali.. Ma purtroppo non ci si può fare una Chiesa per conto proprio, ma bisogna seguire quella che c’è, con tutti i suoi limiti. C’è da dire anche che in una famiglia dove ci sia veramente comunione di pensieri e parole, non ci si scaglia le pietre l’uno contro l’altro: semmai ci si corregge insieme, ci si suggerisce la correzione.

San Paolo diceva che ci si giustifica con Amore. Ma questo non significa far finta di niente se accade qualcosa che non dovrebbe accadere: vuol dire stringersi ancora di più , pregare tanto, sentirci servi inutili e collaborare come buoni fratelli, per risollevare la testa del nostro fratello che sbaglia. Questo non hanno capito i coniugi Heizer, il continuo scagliare invettive, cercare di distruggere, annientare, far del male è la dimostrazione che Cristo non è con loro.

La Chiesa, come giustamente ha sottolineato Papa Francesco, è una e una soltanto, forse a volte “deturpata” come ci ha ricordato Papa Benedetto XVI, ma perché è fatta di uomini che umanamente, sbagliano e se sbagliano, devono pagare, si. Ma se un albero cade nella foresta, altri mille crescono silenziosi, questo guarda una famiglia che con Amore si riunisce intorno al tavolo. Non c’è odio, rabbia, invidia in chi ama, in chi non rispetta le regole anzi: vuole farsene per conto suo e pertanto, non può esserci Gesù.

Susanna Faviani

Giornalista pubblicista dal '98 , ha scritto sul Corriere Adriatico per 10 anni, su l'Osservatore Romano , organo di stampa della Santa Sede per 5 anni e dal 2008 ad oggi scrive su L'Avvenire, quotidiano della CEI. E' Docente di Arte nella scuola secondaria di primo grado di Grottammare.

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