Un altro successo del World Sporting Academy

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World Sporting Accademy

Di Jean Carlo Mattoni

Dopo un’estata trascorsa in palestra, a parte una brevissima sosta rigeneratrice di una decina di giorni, le nostre “Giubbe Rosse”, al secolo Sofia De Santis, Benedetta Peyrone, Valentina Giommarini e Maria Vittoria Cocciolo, eccole proiettate domenica 13 ottobre 2013 nella palestra “Baldassarri” per la 1° Prova del Campionato Regionale Serie C GAF 2013 organizzata dalla mitica ASD Nardi Juventus di Porto San Giorgio.

Ben diciasette formazioni provenienti da tutta la regione Marche per difendere i colori del proprio sodalizio e il buon nome della propria città hanno partecipato a questa competizione che fra l’altro ha visto in campo oltre alle numerose atlete e ai propri tecnici, giudici e tanti tirocinanti a testimonianza di un gran lavoro e di un’ottima crescita della Ginnastica Artistica Femminile (GAF) in questo nuovo quadriennio olimpico. Le nostre ragazze allenate dalla sapienza tecnica ed artistica di Elena Konyukhova venivano accompagnate egregiamente in campo gara da due veterane la cui esperienza e formazione è certamente indiscutibile: Joelle Elisabeth e Jessica Hélène Mattoni.

Partenza al volteggio con Benedetta Peyrone, Valentina Giommarini e Maria Vittoria Cocciolo che presentano come da PTU i tre salti che caratterizzano questo attrezzo portando a casa buoni punteggi e soprattutto mettendo in chiaro dal loro ingresso in campo che il motore della gara aveva cambiato cilindrata e numero di giri.

Seguono le parallele asimmetriche. Maria Vittoria Cocciolo resta ferma ai box ha un callo aperto e pertanto le risparmiamo questa inutile fatica qui è la squadra a gareggiare. Salgono determinate all’attrezzo rispettivamente Sofia De Santis, Benedetta Peyrone eValentina Giommarini quest’ultima in verità un pò tesa poiché deve presentare in gara il suo doppio raccolto d’uscita. Buone tutte e tre le esecuzioni, peccato per la caduta dal doppio di Valentina ma visto l’esordio del nuovo elemento in gara comprendiamo che ci poteva stare.

Terza rotazione, la trave. Questa volta è Sofia De Santis a restare nei box poiché devono salire all’attrezzo Benedetta Peyrone,Valentina Giommarini e Maria Vittoria Cocciolo. Qui abbiamo molto da raccontare ma la tensione è palese soprattutto per laGiommarini che deve presentare tre nuovi elementi di indubbia difficoltà. La salita di Benedetta viene sporcata da una stupida caduta mentre eseguiva dei passaggi coreografici sull’attrezzo pur avendo, nel complesso fatto un buon esercizio. Per Vale, preoccupata non poco come dicevo per i nuovi elementi acrobatici, la sua routine “confeziona” tre cadute dall’attrezzo svelandoci un lato del suo carattere che dovremo in futuro insegnarle ad “addomesticare”. Non è facile per nessuno salire all’attrezzo dopo quattro cadute da parte delle proprie compagne di squadra ma Maria Vittoria Cocciolo ha ora l’ingrato compito e la responsabilità di raddrizzare il muso della nostra “monoposto” e cercare di percorrere quanto resta del tracciato nel migliore dei modi fino al traguardo. La sua trave non ci delude e soprattutto non delude giudici ed il numeroso pubblico presente fra i quali vi è ancheEugenio Shenderey già allenatore della Nazionale Italiana di Ginnastica Artistica Maschile, il quale al termine della competizione si complimenterà con noi per la bravura e la bellezza artistica delle nostre protagoniste.

Quarta ed ultima rotazione, corpo libero. E’ la volta di Benedetta Peyrone di restare ferma ai box poiché a salire sulla pedana sono rispettivamente Sofia De Santis, Valentina Giommarini e Maria Vittoria Cocciolo. Sofia una vera trottolina parte con la sua routine muovendosi come un colibrì sulle note per concludere una buona esecuzione fra l’applauso ed il tifo dei nostri sostenitori e del pubblico presente. Valentina, “addomesticata” la tigre che ha dentro, si muove sulla mouquette della pedana con la sicurezza di una pantera in cerca della sua preda: il risultato. Ultima a salire all’attrezzo Maria Vittoria danza in pedana con la sicurezza e la potenza di una veterana e la leggiadria di una libellula e in altre parole… non ce ne è per nessuno… GRANDI!

E’ vero abbiamo confezionato 5 cadute dall’attrezzo di cui una alle parallele asimmetriche e quattro alla trave e nonostante tutto ciò siamo arrivati primi. Con questo non intendo dire che le nostre dirette concorrenti fossero qualitativamente meno brave, anzi. Credo che tutti abbiamo visto e constato una netta crescita del tasso tecnico delle ginnaste della nostra regione a garanzia e testimonianza di un lavoro che complessivamente sta dando già a breve i suoi primi frutti. Quello che mi preme sottolineare ed evidenziare è che il lavoro fatto su queste ginnaste, almeno in questo contesto, le rende capaci di conseguire il traguardo nonostante le incertezze tipiche della loro età, sempre nella speranza che qualcuno nella nostra Città cominci a prendere sul serio le loro esigenze, vista l’esistenza di un impianto specifico, per la cronaca la Tensostruttura per la Ginnastica Artistica, e quelle, per l’appunto, della ginnastica olimpica… GAMBA RAGAZZE!

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