Le Marche e il digital Divide

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REGIONE MARCHE – E’ in fase di realizzazione il progetto che prevede di estendere la copertura del servizio ADSL con profilo 20Mbit/s all’utenza di 95 centrali, sia su quelle attualmente in Digital Divide (servite con ADSL A a bassa velocità  o non coperte da alcun servizio) sia su quelle già coperte dal solo servizio con profilo 7M. La diffusione del servizio ADSL 20M si ottiene con  l’impiego di tecnologie di accesso e di infrastrutture ad altissima capacità basata su collegamenti in fibra ottica.

“La diffusione estesa della banda larga – spiega il presidente della Regione Gian Mario Spacca – a beneficio di tutti i cittadini, è un fattore chiave per la crescita della società dell’informazione e, in Europa, si evidenzia oramai come una delle linee di sviluppo più significative. Sul territorio regionale la banda larga abiliterà in modo significativo l’erogazione di servizi on-line per i cittadini e per le imprese, la diffusione dell’informazione, la condivisione ed accessibilità del patrimonio regionale, l’inclusione dei cittadini nella vita amministrativa regionale, l’adozione di nuove tecnologie a supporto dell’innovazione e del cambiamento nel campo sociale, sanitario ed economico. L’attenzione per questo settore è confermata anche dalle iniziative intraprese dalla Commissione Europea nell’ambito del documento di azione “Un’Agenda Digitale Europea” a cui la Regione Marche aderisce.
L’indisponibilità delle connessioni a banda larga, infatti, acuisce la condizione di svantaggio di molte zone Marche: l’accesso all’informazione che le moderne tecnologie permettono, è fonte di ricchezza per molti ma, per chi non ha garantita tale opportunità di accesso, di maggiore disuguaglianza. Per questo motivo – prosegue Spacca – la Regione Marche, nel corso degli ultimi anni, ha redatto il Piano Telematico e attuato iniziative volte alla riduzione del digital divide sul territorio regionale attraverso diverse modalità di intervento investendo oltre 45 milioni di euro. In particolare sono stati stesi 750 km di fibra ottica che, a regime, collegheranno, 121 centrali e 101 Comuni”.

In linea con gli interventi realizzati, l’amministrazione regionale ritiene ad oggi importante investire sullo sviluppo di infrastrutture di backhauling (potenziamento sistema accesso), quale condizione necessaria al potenziamento ed estensione delle reti di accesso.

Telecom Italia, che ha vinto il bando di gara, provvederà all’adeguamento delle centrali e ai collegamenti in fibra ottica realizzati dalla Regione Marche, opportunamente dimensionati, con l’utilizzo di alcune tratte di fibra ottica posata da Infratel, con il fine di supportare la tecnologia ADSL e tutti i servizi associati proposti alla propria clientela retail e wholesale.

I Comuni interessati dal potenziamento delle centrali Telecom sono 67 e alla fine del progetto la diffusione dei servizi a larga banda sul territorio regionale sarà del 89,7% per i servizi ad alta capacità (profilo 20Mbit/s), mentre sarà del 99,9% (lorda) considerando anche i servizi a bassa capacità.

I tempi di realizzazione sono previsti in 24 mesi (a partire dalla data di firma della convenzione, marzo 2013) con la seguente programmazione di massima: 55 centrali nel 2013, 28 nel 2014 e 11 nel 2015. Telecom adeguerà anche il proprio software per fare in modo che il progetto funzioni al meglio nella diffusione dei servizi di connettività avanzata e per contribuire alle soluzioni tecniche e di aspetto imprenditoriale allo sviluppo di un sistema di reti aperto alla concorrenza dando i presupposti per lo sviluppo di servizi futuri. L’infrastruttura realizzata consentirà servizi di accesso a larga banda ideale per streaming audio/video e applicazioni, navigazione in siti graficamente evoluti, consultazione efficace di mappe, caricamento sul web di foto/video e attività di blogging, invio file di grandi dimensioni, servizi di video conferencing.

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