FOTOGALLERY Every Body, siamo corpo in oratorio!

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DIOCESI – Si è tenuto a Montelparo sabato 15 giugno dalle ore 9.00 alle ore 22.15 circa il corso di formazione organizzato dagli Oratori Diocesani e rivolto a tutti gli educatori e animatori delle varie parrocchie della Diocesi che questa estate porteranno avanti il GREST.

La giornata si è aperta con il saluto da parte di Don Gianluca Pelliccioni, parroco di Montelparo, che ha catturato tutti i presenti proponendo un segno molto forte, ha fatto passare tra le mani dei ragazzi “Il Cristo sulla Croce” come segno di amore e donazione totale di sé stesso che è la vera azione che l’animatore deve compiere durante l’attività nel proprio oratorio.

È intervenuto poi sua S.E.R. Gervasio Gestori che dopo aver proclamato un brano della prima lettera di Giovanni sulla testimonianza, ha spronato i giovani a non perdere la speranza di fronte alle difficoltà della vita.

Vescovo Gestori: “Nella digitalizzazione non c’è relazione con le persone ma il tutto è virtuale attraverso lo schermo, invece negli oratori la relazione è reale e diretta, è nella vita reale che si costruiscono i rapporti e le emozioni”.

Don Samuele Marelli ha presentato invece il tema estivo Every Body: “Il Sussidio è strumento operativo con una declinazione in tante dimensioni: la danza, il gioco, la preghiera, la drammatizzazione, le attività manuali.
Abbiamo scelto il tema del corpo perché è bello partire da una fondamentale grandezza antropologica che è nel contempo molto semplice e molto ricca.
Nell’attuale contesto socio culturale, il corpo è esaltato e disprezzato, se non addirittura banalizzato.
Lo schema dell’oratorio estivo parte da 25 parti del corpo legate da un’azione, partire dall’idea che Dio ci ha dato un corpo per vivere e vorremo concludere con l’idea che il corpo serve per poterci donare agli altri.
Il tema del corpo declina le tre dinamiche fondamentali della vita: identità, relazione e trascendenza (rapporto con se stessi con gli altri e con Dio)”

È poi intervenuta Dott.ssa Maria Chiara Verdecchia: “I laboratori rappresentano il mezzo per fare esperienza di ciò che si andrà ad insegnare negli oratori. È fondamentale approcciarsi con la giusta motivazione e passione per poter poi infondere gioia e irradiare di positività il clima educativo che si creerà nelle parrocchie ”.

Gli oltre 150 ragazzi presenti dopo aver ascoltato i vari interventi, si sono divisi in gruppi di 15 e hanno iniziato a girare e a vivere i vari laboratori: “Psicologia:Emozioni e corpo”, “Preghiera: Un corpo mi hai preparato”, “Creatività” “Sport”, “Pedagogia: un cuore per amare”, “Corpo per vivere” e “Animazione”

Sara referente del “Laboratorio sulle emozioni e il corpo” ha dichiarato: “Nel laboratorio esperienziale si è svolto un incontro che ha portato i ragazzi a comprendere meglio l’empatia, la relazione, la consapevolezza, l’ascolto e l’attenzione.
Abbiamo quindi concretamente svolto delle attività che hanno favorito la consapevolezza e l’espressione emotiva attraverso il corpo.
Ad esempio una persona nel gruppo ha dovuto indovinare attraverso l’espressione del corpo qual è l’emozione che l’altro stava provando, perché la consapevolezza avviene nel momento in cui c’è un passaggio relazionale.
Mentre si è svolta l’attività ci sono poi stati degli approfondimenti sull’espressione corporea su come cambi nelle vari fasi della vita.
L’attenzione è poi stata rivolta sulla pre adolescenza. Il lavoro più importante è mettersi nei panni dell’altro e nel comprenderlo”.

Don Roberto e Don Matteo “laboratorio della preghiera”: “Nel nostro laboratorio abbiamo introdotto i ragazzi allo stile di preghiera da utilizzare sia nella propria vita spirituale che per le attività dell’oratorio estivo. Abbiamo proposto un percorso a partire dalla Parola di Dio con il metodo della Lectio Divina”.

Laura e Deborah “laboratorio della creatività”: “il nostro ha avuto come fine di realizzare degli oggetti utili per i bambini con i semplici mezzi che sono a disposizione degli oratori, come ad esempio il materiale di riciclo ed adattandosi con il materiale che si ha a disposizione.
Abbiamo quindi insegnato ai ragazzi a realizzare dei “timbri” realizzati con il cartone o con delle spugne a forma di bocca  che poi abbiamo utilizzato come stampi sulle magliette.
Delle “mollette parlanti”, sulle mollette abbiamo  realizzato con il cartone una bocca che quando si aprivano lasciavano intravedere un messaggio attaccato sull’altro lato.
“Mandala”, una trottola colorata realizzata con un cartoncino bianco, uno stuzzicadenti e il colore.
“Girandole”: Abbiamo realizzato attraverso il “colore soffiato” (colore posto dentro alle bacinelle con un po’ di sapone, viene poi soffiato con le cannucce, così da creare delle bolle) che viene assorbito dal foglio creando degli effetti colorati sul foglio. Questa ultima attività è poi utile per i bambini piccoli anche per regolare l’uscita del soffio e della fonetica.”

Davide “laboratorio animazione”: “Abbiamo imparato come animare i momenti dell’oratorio con gli inni, che sono i balli principali dell’oratorio e tutti quegli altri balli che servono per far divertire i bambini. I tre inni principali sono “Every Body” “Every Body ancora insieme” “Every Body per donarsi a tutti noi”.

Andrea “laboratorio corpo per vivere” “Abbiamo insegnato come creare un omino con la testa a ghirlanda. Prima abbiamo ritagliato l’omino sul cartoncino, poi abbiamo preso una ventina di cerchi su carta velina. I singoli cerchi venivano piegati a metà e venivano pinsati al centro e poi venivano attaccati insieme con la colla. I cerchi in questo modo divenivano la testa dell’omino”.

Chiara Verdecchia “Laboratorio Pedagogia un cuore per Amare”: Ho insegnato l’osservazione oggettiva e come ci si relazione con i ragazzi. Sono state effettuate simulazioni per prendere consapevolezza del proprio stile comunicativo”

Alessandro “Laboratorio Gioco e Sport” “Abbiamo simulato alcune attività con i ragazzi sule tematiche del Grest, delle varie parti del corpo. Abbiamo iniziato con un gioco di conoscenza. Abbiamo dato delle dritte su come organizzare i giochi, gestire e animare. Abbiamo visto quello che deve fare e non deve fare un educatore animatore durante l’attività come la correttezza, come l’essere esempio, il collaborare insieme. Non dimenticarsi mai di essere degli animatori anche quando giochiamo e dobbiamo essere testimoni di quello che siamo”.

La giornata è poi proseguita con la Santa Messa e la cena gentilmente offerta dagli oratori diocesani.
Il dopo cena è stato curato da Don Matteo che ha intrattenuto i ragazzi presenti con dei bans divertenti.

La giornata si è conclusa con la benedizione di tutti sacerdoti presenti ed il saluto del Parroco di Montelparo Don Gianluca Pelliccioni.

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