Se i cristiani non sanno offrire il “sale” al mondo, diventano “cristiani da museo”

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L’originalità cristiana “non è uniformità”, e se i cristiani non sanno offrire il “sale” al mondo, diventano “cristiani da museo”. Lo ha detto il Papa, nella messa di stamattina a Casa Santa Marta, concelebrata con i cardinali Angelo Sodano e Leonardo Sandri e con l’arcivescovo di La Paz, Edmundo Abastoflor Montero, alla quale hanno preso parte un gruppo di sacerdoti e collaboratori laici della Congregazione per le Chiese Orientali. “Il sale ha senso quando si dà per insaporire le cose”, ha spiegato Papa Francesco, altrimenti “diventa insipido e non serve” . “Dobbiamo chiedere al Signore di non diventare cristiani col sale insipido, col sale chiuso nella bottiglietta”, la parole del Papa, secondo il quale “quando il sale si usa bene, non si sente il gusto del sale, si sente il sapore di ogni pasto: il sale aiuta che il sapore di quel pasto sia più buono, sia più conservato ma più buono, più saporito. Questa è la originalità cristiana!”. “Se non facciamo questo – ha ammonito il Papa – il sale rimarrà nella bottiglietta e noi diventeremo cristiani da museo”.

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