Trippa tradizionale, piatto antico riscoperto

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RICETTA – Una volta era un pasto di poveri, economico e nutriente. Oggi i vip si recano in trattorie specializzate per farselo riproporre, perché “fa moda” riassaporare o assaporare ex-novo antichi profumi e gusti di un tempo.

Ingredienti: trippa, sedano, carota, cipolla, pecorino, pelati, peperoncino, menta romana, basilico, chiodi di garofano, vino bianco, olio extravergine di oliva.

Prendiamo la trippa, già lavata, comunque risciacquiamola sotto il rubinetto, oppure se la si vuole un po’ sgrassare, facciamola bollire in acqua leggermente salata dove sia stato aggiunto un bicchiere di vino bianco per qualche istante. Scoliamola e tagliamola  a strisce. Mettiamola in una casseruola con pezzi di cipolla, peperoncino, basilico, fette di carota, menta romana abbondante ( a seconda del gusto personale)  pezzi di fusto e foglie di sedano, 2-3 chiodini di garofano e pecorino grattugiato, saliamo. Aggiungiamo un filo d’olio e rimettiamo sul fuoco . Quando l’acqua della stessa trippa si sarà riassorbita, aggiungiamo un bicchiere di vino bianco, eventualmente altra acqua, un po’ di pomodori pelati, lasciamola cuocere a fuoco lento, finchè non si sarà insaporita per bene. E’ pronta!

Servita sui piatti, è bene rispolverarla di pecorino grattugiato. Esistono delle varianti: c’è chi non mette verdure, chi mette solo pomodoro o pepe o alloro. Diciamo che questa è la ricetta tradizionale romana, del centro Italia, in uso anche dalle nostre parti. E’ un piatto pesante, va consumato in inverno, come “piatto unico”, possibilmente a pranzo.

Susanna Faviani

Giornalista pubblicista dal '98 , ha scritto sul Corriere Adriatico per 10 anni, su l'Osservatore Romano , organo di stampa della Santa Sede per 5 anni e dal 2008 ad oggi scrive su L'Avvenire, quotidiano della CEI. E' Docente di Arte nella scuola secondaria di primo grado di Grottammare.

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