Comunicato congiunto sottoscritto dalle organizzazioni sindacali FENEAL UIL (Silvio Armillei), FILCA CISL (Jacopo Lasca) e FILLEA CGIL (Graziano Gorla).
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ennesima tragedia sul lavoro colpisce il nostro territorio. Tommasino Calvaresi, 70 anni, è caduto da un’impalcatura di tre metri in un cantiere edile. Per cinque giorni ha lottato tra la vita e la morte in ospedale, ma purtroppo non ce l’ha fatta.
A 70 anni si dovrebbe essere da tempo lontani dalle impalcature, potersi godere il meritato riposo dopo una vita di lavoro. Ma troppo spesso la pensione non basta e si è costretti a continuare a lavorare, anche quando il peso degli anni rende tutto più difficile.
Tommasino è l’ennesima vittima di una tragica scia di sangue che attraversa il nostro Paese. Non passa giorno senza che si debba piangere un lavoratore che non tornerà a casa. Dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, una vita spezzata.
Non possiamo limitarci alla commozione e alla denuncia. Occorre fare di più per prevenire gli infortuni e garantire la sicurezza di chi lavora. Servono controlli adeguati e più efficaci, capaci di rispondere alla realtà del nostro territorio, dove migliaia di cantieri edili sono aperti ogni giorno. Serve una formazione permanente e continua, per tutti, e un impegno concreto da parte di istituzioni, imprese e organi di vigilanza.
La sicurezza non può essere considerata un costo né un adempimento burocratico. È un diritto fondamentale e una responsabilità collettiva.
La morte di Tommasino rappresenta una grave sconfitta per tutti noi. Una sconfitta che ci impone una riflessione profonda e, soprattutto, un’assunzione di responsabilità.
Non si può morire di lavoro. Non possiamo più accettarlo.
Il funerale si terrà giovedì 5 novembre alle ore 15.00 presso la parrocchia di Cristo Re.




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