ASCOLI PICENO – In un tempo segnato da tensioni internazionali, conflitti e profonde inquietudini sociali ed interiori, la comunità cristiana è chiamata a riscoprire la forza silenziosa della preghiera come autentico strumento di pace. Con questo spirito, Domenica 15 Novembre 2026, alle ore 21:oo, la chiesa di Santa Maria Goretti, in Piazza Immacolata, ad Ascoli Piceno, ospiterà l’iniziativa “Adorazione per la Pace”, un intenso momento di raccoglimento spirituale rivolto a fedeli, famiglie e giovani.

L’iniziativa si svolgerà davanti al Santissimo Sacramento esposto e offrirà ai partecipanti l’opportunità di sostare nel silenzio, nella meditazione e nella preghiera comunitaria, affidando al Signore le sofferenze del mondo e il desiderio universale di fraternità e riconciliazione. Durante la serata saranno inoltre disponibili alcuni sacerdoti per il Sacramento della Confessione, affinché ciascuno possa vivere questo appuntamento come un’occasione privilegiata di rinnovamento interiore.

Una voce di speranza

L’iniziativa, che va avanti mensilmente da Giugno 2024, nasce dal desiderio di creare uno spazio capace di unire persone diverse attorno a tre intenzioni comuni: pregare per la pace, per papa Leone XIV e per il vescovo Gianpiero Palmieri.

“Viviamo un’epoca in cui il rumore delle contrapposizioni e delle paure rischia di soffocare la voce della speranza – affermano gli organizzatori -. Con questa adorazione vogliamo offrire a tutti la possibilità di fermarsi, entrare nel silenzio e affidare al Signore le ferite del nostro tempo. Crediamo che la pace non sia soltanto l’assenza della guerra, ma un dono che nasce dalla conversione del cuore, dall’ascolto reciproco e dalla riscoperta della presenza di Dio nella nostra vita quotidiana. Per questo invitiamo l’intera cittadinanza a partecipare a questo momento che vuole essere insieme preghiera, testimonianza e segno concreto di comunione».

Un dialogo intimo che va oltre le parole

Proseguono gli organizzatori:

“L’Adorazione Eucaristica Perpetua rappresenta una delle espressioni più profonde della spiritualità cattolica. Attraverso la contemplazione del Santissimo Sacramento, i fedeli sono invitati a sostare alla presenza di Cristo, in un dialogo intimo che va oltre le parole. È il tempo dell’ascolto, della meditazione e dell’abbandono fiducioso, nel quale il credente riconosce la centralità di Dio nella propria esistenza“.

E concludono, precisando che “nella tradizione della Chiesa, l’Adorazione non è soltanto un atto personale di devozione, ma assume anche una dimensione comunitaria e universale“:

“Pregare davanti all’Eucaristia infatti, significa portare con sé le gioie e le sofferenze dell’umanità, intercedere per chi vive situazioni di difficoltà e affidare al Signore le attese di pace e giustizia che abitano il cuore degli uomini. In questo senso, l’Adorazione per la pace si configura come un gesto semplice ma eloquente, capace di richiamare tutti alla responsabilità di costruire relazioni fondate sul dialogo, sul perdono e sulla fraternità“.

La serata del 15 Novembre si propone dunque come un’occasione preziosa per ritrovare il valore del silenzio e della preghiera condivisa, lasciandosi illuminare da una presenza che, nella fede cristiana, continua a indicare cammini di speranza anche nei momenti più complessi della storia.

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