ASCOLI PICENO – Un caldo tramonto d’Ottobre ha fatto da cornice ad una giornata vibrante di fede, preghiera e profonda fraternità. La comunità di Monticelli si è stretta attorno alla festa dei Santi Simone e Giuda, celebrata Domenica 25 Ottobre a partire dalle ore 17:30.
Largo degli Aranci, nel cuore del quartiere residenziale ascolano, si è trasformato in un sagrato a cielo aperto, brulicante di fedeli di ogni età riuniti in un abbraccio di raccoglimento e viva partecipazione che ha rinnovato il legame indissolubile tra il territorio e le sue radici più autentiche.
La funzione religiosa, momento clou e culmine spirituale del Triduo dedicato ai due Santi Apostoli, è stata presieduta da don Giampiero Cinelli, parroco delle comunità dei Santi Simone e Giuda in Monticelli e di Santa Rita in Brecciarolo. Al suo fianco, in un clima di forte comunione presbiterale, ha concelebrato don Giovanni Liu, parroco in solido, mentre il servizio all’altare è stato fatto con cura dal diacono Franco Bruni. Canti ed emozioni hanno scandito la liturgia, vero cuore pulsante della festa, offrendo ai presenti l’occasione di ritrovarsi vicini nella preghiera e di scrivere una pagina significativa nella vita della parrocchia.
La processione per le vie del quartiere
Al termine della funzione, il piazzale si è animato per la tradizionale processione. Un fiume composto di canti e preghiere si è snodato da Largo degli Aranci per raggiungere la chiesa dei Santi Simone e Giuda. Il cammino, ritmato da canti sacri e riflessioni, ha attraversato le vie del quartiere, trasformando gli spazi quotidiani della città in un palcoscenico di testimonianza gioiosa e condivisa della propria fede.
Il momento conviviale e i festeggiamenti
La serata è poi scivolata verso un momento di festa popolare e convivialità, grazie all’instancabile energia dei rappresentanti dei gruppi parrocchiali. Il profumo del pane tostato ha invaso l’aria mentre venivano distribuite bruschette fragranti e bevande fresche a tutti i presenti. Un gesto semplice, dal sapore antico, che ha sciolto la solennità del pomeriggio in una pioggia di sorrisi, chiacchiere e calorosa cordialità.
La festa patronale si è confermata così un mosaico perfetto di spiritualità e vita comunitaria, capace di rafforzare quei legami di fraternità che trovano nella fede il loro punto di riferimento più saldo.




















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