“Dobbiamo collegare i punti e comprendere meglio quanto siano profondamente legate le rimostranze, reali e pacificamente espresse, al più ampio disordine del nostro mondo”. È l’appello del segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, che oggi a New York, ha richiamato la comunità internazionale alla necessità di contrastare le disuguaglianze e impedire l’allargamento dei conflitti. Guterres ha collegato le proteste sociali, in Europa e altrove, al rincaro del costo della vita, sottolineando le difficoltà delle famiglie e dei giovani. Nel condannare le violenze e le distruzioni registrate durante le manifestazioni in Francia, Italia e altri Paesi, ha invitato a non ignorare le ragioni legittime del malcontento. “Stiamo assistendo a un El Niño della guerra”, ha affermato, avvertendo che i conflitti si alimentano a vicenda e producono conseguenze sempre più estese, dai mercati energetici alle catene di approvvigionamento. Il segretario generale ha richiamato in particolare le crisi in Medio Oriente, Ucraina e Sudan, chiedendo protezione per i civili, dialogo politico e maggiori aiuti umanitari per Gaza e Cisgiordania. Ha inoltre ribadito la necessità di una soluzione a due Stati per israeliani e palestinesi. “Le persone ovunque vogliono sicurezza. Vogliono dignità. Vogliono che i governi e le istituzioni internazionali diano risposte”, ha concluso, sollecitando interventi contro le disuguaglianze e per fermare le guerre.

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