COSSIGNANO – Ci sono cammini che iniziano ben prima di mettersi in viaggio e che continuano molto dopo il ritorno a casa. Per le comunità di Santa Maria Assunta di Cossignano e di Santa Maria Ausiliatrice del Trivio, la giornata di domenica 18 ottobre ha segnato l’inizio di una vera e propria primavera parrocchiale. Insieme ad alcuni fedeli provenienti da Grottammare, ben 43 pellegrini hanno condiviso una giornata di intensa spiritualità e fraternità ad Assisi.

Un numero tutt’altro che trascurabile: Cossignano e il Trivio rappresentano, infatti, due delle realtà parrocchiali più piccole della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto. Una partecipazione così significativa è il segno concreto di un profondo desiderio di comunità e condivisione.

L’energia di don Federico e il percorso di rinnovamento

A guidare il gruppo, alla sua prima uscita ufficiale da quando ha assunto la guida delle parrocchie, è stato il nuovo parroco, mons. Federico Pompei. I partecipanti raccontano una giornata intensa, tra salite, discese e le storiche scalinate della città umbra. Non è stato facile tenere il passo dell’inarrestabile don Federico, ma la fatica è stata ripagata da un’esperienza significativa e arricchente.

Il cammino fisico ha così lasciato spazio alla riflessione spirituale. Il viaggio non è stato un evento isolato, ma si inserisce in un percorso di rinascita e rinnovamento già avviato sul territorio attraverso il rinnovo del Consiglio pastorale, i pranzi comunitari e la ripresa delle attività parrocchiali dopo un periodo di transizione.

Tra storia e modernità: l’incontro con i santi

Il programma della giornata ha toccato alcuni dei luoghi simbolo della spiritualità francescana e della fede cristiana. La mattinata si è aperta con la recita delle Lodi, seguita dalla partecipazione alla Santa Messa nella maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli. Nel pomeriggio, il gruppo si è spostato nel cuore di Assisi, visitando la Basilica di San Francesco, con le sue chiese Superiore e Inferiore, la Basilica di Santa Chiara e, infine, la tomba di san Carlo Acutis, presso il Santuario della Spogliazione.

L’incontro con queste figure ha regalato alcuni dei momenti di riflessione più profondi. I parrocchiani hanno potuto riscoprire il fascino senza tempo di Francesco e Chiara, capaci di parlare all’uomo contemporaneo a distanza di secoli, ma sono rimasti altrettanto colpiti dalla straordinaria forza attrattiva di Carlo Acutis.

Davanti alla tomba del giovane santo, i fedeli marchigiani si sono uniti a pellegrini giunti da ogni parte del mondo, disposti ad attendere a lungo in fila pur di rivolgere una preghiera o un saluto. Un’esperienza di fede condivisa attraverso canti e preghiere, ciascuno nella propria lingua madre.

Uno sguardo al futuro

Il viaggio si è concluso in serata, con il rientro in pullman accompagnato dalla recita del Santo Rosario. L’esperienza, tuttavia, ha lasciato nei partecipanti il desiderio di proseguire il cammino intrapreso.

Al ritorno, i pellegrini hanno portato con sé una domanda e un auspicio: interrogarsi su ciò che ha reso grandi questi tre santi, affinché lo stesso spirito di fraternità e accoglienza possa oggi animare, rinnovare e far fiorire le piccole ma vivaci comunità parrocchiali di Cossignano e del Trivio.

La redazione de L’Ancora online ringrazia il dottor Giuseppe D’Erasmo per la collaborazione alla stesura del racconto della giornata. D’Erasmo fa parte del Consiglio pastorale parrocchiale e della Caritas della comunità. A lui va un sentito ringraziamento, insieme a mons. Federico Pompei, che ha messo a disposizione le fotografie.

 

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