MONSAMPOLO DEL TRONTO – La memoria di don Bernardo Domizi si è fatta gratitudine e impegno per il futuro nella comunità di Stella di Monsampolo. Domenica 11 ottobre, a poco più di un anno dalla morte del sacerdote, la parrocchia di Maria Santissima Madre della Chiesa si è raccolta per una Messa in suo suffragio, seguita dall’intitolazione ufficiale del nuovo salone parrocchiale, destinato a portare il nome del sacerdote che ne aveva fortemente voluto la realizzazione.
Alla celebrazione e al momento commemorativo hanno partecipato il parroco don Andrea Tanchi, don Daniele, don Domenico, i familiari di don Bernardo, i ragazzi della comunità, numerosi cittadini e rappresentanti delle istituzioni. Un’occasione per ricordare non soltanto il ministero sacerdotale di don Bernardo, ma anche la sua capacità di tradurre l’attenzione alle persone in opere concrete al servizio della comunità.

L’oratorio rappresenta una delle testimonianze più belle del suo impegno pastorale. Alla realizzazione della struttura, il sacerdote aveva dedicato anni di lavoro e sacrifici, con il desiderio di offrire a bambini, giovani e famiglie spazi adeguati per incontrarsi, crescere e condividere esperienze. Un progetto portato avanti anche in un periodo difficile, quando, nel settembre 2020, venne posata la prima pietra, in piena emergenza pandemica.

Proprio su questo legame tra la memoria del sacerdote e la vita della comunità si è soffermata l’Azione cattolica di Stella di Monsampolo, che ha affidato a un messaggio il significato della giornata: «Oggi, a un anno di distanza, abbiamo chiuso il cerchio. Abbiamo finalmente intitolato il nuovo salone parrocchiale al nostro don Bernardo, che alla realizzazione di questa struttura ha dedicato anni e anni di impegno e fatica».

Il messaggio prosegue sottolineando il valore dell’opera per il presente e per il futuro della parrocchia: «Grazie al suo lavoro oggi abbiamo spazi nuovi per continuare a fare quello che ci ha insegnato: aprire le porte e le braccia per continuare ad accogliere tutti». Parole che restituiscono il senso dell’intitolazione: non soltanto conservare il ricordo di una persona cara, ma fare in modo che la sua testimonianza continui a vivere nelle relazioni e nelle attività quotidiane.

Anche il sindaco Massimo Narcisi ha ricordato il valore umano e comunitario dell’opera, definendo l’oratorio un luogo nato da una visione, dalla tenacia e dall’amore di don Bernardo per la propria gente. «A poco più di un anno dalla sua scomparsa, ci siamo ritrovati qui insieme non soltanto per compiere un atto di memoria, ma per dirgli un grazie profondo e sincero», ha scritto il primo cittadino.
Narcisi ha quindi ripercorso alcuni momenti legati alla realizzazione della struttura, ricordando la gioia del sacerdote quando gli comunicò di aver ottenuto il finanziamento per l’opera e la posa della prima pietra nel settembre 2020. Anche in un momento segnato dall’incertezza, don Bernardo aveva continuato a guardare avanti, pensando ai giovani e al loro diritto di avere un luogo sano, accogliente e sicuro in cui crescere, giocare e imparare a fare squadra.
Il sindaco lo ha definito un «costruttore di comunità», richiamando anche il suo impegno per il restauro della chiesa di San Mauro. «Da oggi, ogni volta che un ragazzo varcherà questa porta, saprà che qui c’è l’impronta di un uomo che ha speso l’intera vita per noi», ha aggiunto, affidando alla comunità il compito di custodire gli spazi e far vivere ogni giorno l’insegnamento e il sorriso del sacerdote.

Nel corso della giornata, il parroco don Andrea Tanchi ha richiamato il significato pastorale dell’intitolazione, legando il ricordo di don Bernardo alla responsabilità di continuare il suo servizio attraverso l’accoglienza e l’attenzione alle nuove generazioni. Il nuovo salone, ha sottolineato, è chiamato a essere uno spazio vivo, nel quale bambini, ragazzi e famiglie possano sentirsi parte di una comunità capace di ascoltare e accompagnare.

Nato il 10 gennaio 1939, don Bernardo Domizi era stato ordinato sacerdote il 26 febbraio 1963. Nel corso del suo lungo ministero aveva accompagnato generazioni di fedeli, amministrando i Sacramenti e condividendo con loro i momenti più importanti della vita cristiana. Tre anni prima della sua morte aveva celebrato il sessantesimo anniversario dell’ordinazione presbiterale. Era parroco emerito di Maria Santissima Madre della Chiesa a Stella di Monsampolo e membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione dell’Opera Pia “G. Bergalucci” di Offida.

L’intitolazione del salone parrocchiale consegna così alla comunità un segno concreto della sua eredità. Il nome di don Bernardo accompagnerà le attività e gli incontri che animeranno l’oratorio, ricordando a chi lo frequenterà che gli spazi comunitari acquistano valore quando diventano luoghi di fraternità, crescita e condivisione.

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