CUPRA MARITTIMA – Sabato 3 ottobre 2026 alle ore 18,00 a Cupra Marittima presso Casa Maddalena in Via Roma 16, sarà presentato dall’autore, il prof. Mario Polia, il volume “Voci dalla foresta. Miti e leggende dell’Amazzonia brasiliana”.
Una manciata di fogli ingialliti: miti, leggende raccolti circa settant’anni addietro dal missionario cuprense Padre Mario Lanciotti tra gli indigeni del Brasile. Appunti preziosi, che affidati dal Centro di Documentazione e Ricerca del Territorio alle mani esperte dell’antropologo Mario Polia tornano a parlare, svelando profumi, misteri e voci senza tempo della foresta amazzonica. Voci di animali, ronzii d’insetti, canti d’uccelli, fragore di tempeste che squassano i colossi arborei, voci possenti dei grandi fiumi, gorgoglii di correnti che le agili prue delle canoe indigene solcano veloci. Voci decodificate e trasmesse ai loro discendenti da antenati che, narra il mito, sapevano intendere i linguaggi della natura, interloquire con i geni dei luoghi, e col suono di sacri strumenti destare le potenze germinanti della terra e i flussi fecondi delle linfe. Principali protagonisti di questi miti sono gli animali, l’essere umano occupa il posto che spetta a una delle tante creature figlie della foresta. Disposto per natura a imparare, l’indigeno amava tacere per ascoltare nelle voci della foresta, i suoni arcani del canto primevo le cui note intessono il cosmo e da cui tutto ebbe origine.
Mario Polia, antropologo culturale, etnografo, archeologo, vincitore del Premio Internazionale Paolo Toschi per la ricerca sul campo, Cavaliere dell’Ordine della Repubblica Italiana per meriti scientifici, è stato docente di Antropologia Andina nella Pontificia Universidad Católica del Perù, e di Antropologia Culturale nella Pontificia Università Gregoriana di Roma. Titolare di cattedra honoris causa presso la Universidad Nacional Mayor de San Marcos di Lima, ha al suo attivo tre decenni di ricerche etnografiche tra le culture andine e amazzoniche del Perù.
Il Centro di Documentazione e Ricerca del Territorio di Cupra Marittima (AP) è stato il naturale sviluppo degli oltre cinquant’anni di appassionato impegno dell’associazione Archeoclub d’Italia – sede di Cupra Marittima, che, partendo dall’interesse per la difesa e la valorizzazione dei beni archeologici del territorio, ha via via esteso la sua attenzione alle manifestazioni della cultura locale le cui radici affondano nella storia, nell’antropologia, nella letteratura e nell’arte e che inevitabilmente entrano in connessione con territori più vasti e con esperienze umane che hanno un valore universale. Grazie a questa attività e alle numerose donazioni librarie ricevute è stato raccolto e anche prodotto un notevole patrimonio di documenti, pubblicazioni e testi che attualmente ammontano a 12.000 volumi e che ha reso necessaria la costituzione del C.D.R.T. Tra i documenti raccolti ci sono anche quelli riguardanti l’attività in Amazzonia del missionario saveriano Padre Mario Lanciotti, originario di Cupra Marittima, la cui memoria è ancora viva negli abitanti di questo territorio, che furono grazie a lui indirettamente coinvolti nella conoscenza della vita e della cultura delle popolazioni del bacino del Rio delle Amazzoni.

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