RIPATRANSONE – 65 anni di vita parrocchiale sono un traguardo importante. Ma sono soprattutto una storia fatta di persone, di volti, di famiglie e di generazioni che si sono succedute nel tempo, lasciando ciascuna una traccia nel cammino della comunità.

È questo lo spirito con cui la Comunità parrocchiale “Madonna di Fatima” celebra il 65° anniversario della sua istituzione, avvenuta l’8 settembre 1961.

Le radici della comunità, tuttavia, risalgono a qualche anno prima. Nel 1946, l’allora vescovo di Ripatransone, mons. Luigi Ferri, affidò ai Padri Sacramentini di San Benedetto del Tronto la cura pastorale dei fedeli del Tesino. Le prime celebrazioni si svolsero a “Lu Magazzì”, l’attuale Salone Don Ubaldo Grossi.

È lì che tutto ebbe inizio. È lì che, nel linguaggio semplice della gente, nacque anche l’appellativo di “Chiesa de lu Magazzì”, espressione che ancora oggi conserva il valore affettivo delle origini.

Il passaggio decisivo arrivò l’8 settembre 1961, quando il vescovo di Ripatransone, mons. Vincenzo Radicioni, istituì ufficialmente la parrocchia, trasferendo da Acquaviva in Valtesino il titolo parrocchiale di San Michele Arcangelo.

Nel 1987 sarebbe poi arrivato il titolo che ancora oggi accompagna la comunità: Madonna di Fatima.

Da allora sono trascorsi 65 anni. Un lungo periodo nel quale la vita della parrocchia si è intrecciata con quella del territorio e delle sue famiglie. Sessantacinque anni di Messe e sacramenti, di feste e momenti di preghiera, di incontri, iniziative, gioie e difficoltà.

Ma soprattutto 65 anni di persone.

Bambini che sono diventati adulti, famiglie che hanno condiviso il proprio cammino, anziani che hanno trasmesso la fede alle generazioni più giovani, persone che hanno dedicato tempo ed energie al servizio della comunità e altre che, nel frattempo, hanno concluso il loro pellegrinaggio terreno.

La ricorrenza è stata così anche un’occasione per dire grazie.

In particolare, la serata di sabato 5 settembre 2026, dedicata ai collaboratori della parrocchia, ha voluto mettere al centro proprio quanti, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono concretamente alla vita comunitaria.

C’è chi prepara le celebrazioni, chi anima gli incontri, chi insegna, canta, accoglie, ascolta, organizza e si prende cura degli ambienti. Servizi diversi, accomunati dalla stessa disponibilità a donare qualcosa di sé agli altri.

Le fotografie della serata restituiscono così non soltanto alcuni momenti di festa, ma soprattutto il volto concreto della comunità: i suoi collaboratori, le sue famiglie, le persone che quotidianamente ne sostengono la vita.

Perché una parrocchia non vive soltanto nelle sue strutture. Vive quando le persone scelgono di esserci, di partecipare, di mettersi a disposizione e di camminare insieme.

Il 65° anniversario diventa quindi anche uno sguardo rivolto al futuro. La storia iniziata a “Lu Magazzì” non appartiene soltanto a chi l’ha vissuta nel passato: continua oggi e viene affidata alle nuove generazioni.

Con gratitudine per i 65 anni trascorsi e con fiducia per quelli che verranno, la Comunità parrocchiale “Madonna di Fatima” affida il proprio cammino alla Madonna di Fatima, Madre e Patrona, chiedendo che continui a custodire le famiglie, i giovani, gli anziani e tutti coloro che fanno parte della comunità.

Sessantacinque anni alle spalle, una storia da custodire e un futuro da vivere insieme.

È questo, in fondo, il significato più autentico dell’anniversario: non soltanto celebrare una data, ma riconoscere il cammino compiuto e rinnovare, insieme, il desiderio di continuare a costruire una comunità viva, accogliente e capace di testimoniare la propria fede nel territorio.

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