ACQUAVIVA PICENA – Venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 agosto Acquaviva Picena ospiterà la prima Festa della Pajarola e prima Mostra mercato delle cestaie e dei cestai d’Italia, un appuntamento dedicato all’antica arte dell’intreccio e a uno dei simboli più autentici della tradizione locale.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Laboratorio Terraviva di Acquaviva Picena, in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Per tre giorni l’intero centro storico, a partire dalla chiesa di San Rocco, sarà animato da espositori provenienti da tutta Italia, laboratori e momenti dedicati alla riscoperta e alla valorizzazione dell’artigianato tradizionale.

La pajarola, il caratteristico cesto realizzato con la paglia intrecciata, rappresenta infatti una parte importante della storia, dell’economia e della cultura di Acquaviva Picena. Un patrimonio che la manifestazione vuole riportare al centro della vita del paese, aprendolo al confronto con altre realtà italiane ed europee che condividono la stessa tradizione.

L’idea della manifestazione nasce anche nell’ambito della collaborazione tra i Comuni di Acquaviva Picena, Ariccia e Lichtenfels, in Germania, città unite dalla comune passione per l’arte dell’intreccio. Da qui il progetto della “Mostra habitat”, pensato per creare una rete tra territori e artigiani e promuovere la conoscenza di una tradizione che rischia di andare perduta.

Il programma

Venerdì 21 agosto, alle ore 15, nella Sala del Palio, si terrà un corso dedicato alla lavorazione dei cesti di paglia. Alle 18.30, nella chiesa di San Rocco, è prevista l’inaugurazione della mostra.

Sabato 22 agosto, dalle 10 alle 23, in Piazza del Forte sarà possibile visitare la Mostra mercato delle cestaie e dei cestai d’Italia. Dalle 16 alle 20, nella Sala del Palio, spazio ai laboratori gratuiti dedicati all’arte dell’intreccio.

La manifestazione proseguirà domenica 23 agosto, con la Mostra mercato nuovamente aperta dalle 10 alle 23 in Piazza del Forte. Anche in questa giornata, dalle 16 alle 20, la Sala del Palio ospiterà laboratori gratuiti.

Alle 17, presso l’Auditorium “San Giacomo della Marca”, in via Boreale, Mirco Pederzini presenterà il libro “Ravarino, paese dell’intreccio e delle sporte”, dedicato a un’altra realtà profondamente legata a questa tradizione artigianale.

Soddisfazione per il progetto è stata espressa dal presidente dell’Associazione Laboratorio Terraviva, cav. Filippo Gaetani, che sottolinea il valore culturale dell’iniziativa: «La Festa della Pajarola farà sì che la nostra tradizione non sia solo un ricordo, ma trovi il suo posto nel presente e anche nel futuro».

Gaetani ricorda inoltre l’esperienza nata dalla collaborazione con una docente tedesca esperta nell’arte dell’intreccio: «Qualche tempo fa abbiamo pensato a un incontro e, nel mese di novembre, un gruppo di studenti e insegnanti è giunto ad Acquaviva Picena per imparare la nostra tecnica. Il soggiorno è stato molto più di un laboratorio: è stato un importante e sentito scambio culturale e umano».

L’obiettivo, spiega il presidente, è ora quello di consolidare questa rete internazionale: «La nostra intenzione è mantenere i rapporti con tutti i paesi e le città che nella loro tradizione includono l’arte dell’intreccio. Ringrazio il sindaco Sante Infriccioli e l’Amministrazione comunale per aver appoggiato il progetto: quest’idea ci ha trovati subito d’accordo».

Anche il sindaco Sante Infriccioli evidenzia il forte legame tra la pajarola e la vita quotidiana della comunità acquavivana: «La Festa della Pajarola ha l’obiettivo di legare la tradizione e la vita reale. Le pajarole ad Acquaviva Picena sono la quotidianità. Ricordo che da bambino, ogni volta che si doveva consegnare un regalo per una qualsiasi occasione, lo si inseriva all’interno di una pajarola».

Un ricordo personale che diventa testimonianza di quanto l’intreccio fosse radicato nella vita delle famiglie: «Gli oggetti realizzati con l’intreccio erano presenti in ogni casa e facevano parte della vita quotidiana. Ci auguriamo che questa festa possa proseguire nel futuro e, come Amministrazione, siamo pronti a sostenere l’Associazione Laboratorio Terraviva».

Tre giornate, dunque, per riscoprire una tradizione antica e trasformarla in un’occasione di incontro, confronto e promozione culturale. La pajarola, da oggetto della memoria, torna così a essere protagonista del presente, con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni e al futuro dell’artigianato dell’intreccio.

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