
Entrano in vigore nell’Unione europea le nuove regole per i mercati dell’elettricità e del gas, pensate per proteggere maggiormente cittadini e imprese dalle crisi dei prezzi e rendere il sistema energetico più sicuro e sostenibile. La riforma arriva dopo l’emergenza energetica del 2022, quando l’aumento dei costi del gas aveva provocato forti rincari delle bollette in tutta Europa. Per le famiglie cambiano soprattutto le garanzie nella scelta del proprio fornitore: saranno disponibili informazioni più chiare sulle offerte e maggiore facilità nel confrontare i contratti e cambiare gestore. I consumatori potranno scegliere tra tariffe a prezzo fisso, che offrono maggiore stabilità, e contratti con prezzi variabili legati al mercato. Le nuove norme rafforzano anche la tutela delle persone più vulnerabili, prevedendo maggiori protezioni contro i distacchi della fornitura e, in caso di emergenza, la possibilità per gli Stati di introdurre temporaneamente misure per contenere il costo dell’elettricità. Un’altra novità riguarda la possibilità per cittadini e comunità di produrre e condividere più facilmente energia rinnovabile, favorendo forme locali di autoconsumo. Sul fronte del gas, l’Ue punta a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati, accelerando il ricorso a fonti rinnovabili e a basse emissioni, come l’idrogeno. L’obiettivo dichiarato dalla Commissione europea è costruire un sistema energetico più stabile, con maggiore protezione per i consumatori e una transizione verso un modello più pulito. Le nuove regole sull’elettricità sono in vigore dal 17 luglio 2026, mentre quelle sul gas si applicheranno dal 5 agosto 2026.




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