ASCOLI PICENO – Entra nel vivo il progetto per la realizzazione del nuovo Ponte Ancaranese, un’infrastruttura strategica destinata a ristabilire un collegamento sicuro e moderno tra Marche e Abruzzo. Intanto arriva una buona notizia per cittadini e imprese: entro la fine di luglio il ponte storico tornerà percorribile a doppio senso di marcia, alleggerendo i disagi alla circolazione lungo uno degli assi viari più importanti della Vallata del Tronto.

L’intervento, inserito nell’Ordinanza Speciale n. 122 del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, rappresenta una delle opere pubbliche più rilevanti della ricostruzione post-sisma. L’obiettivo è risolvere definitivamente le criticità che interessano sia il ponte storico in muratura sia l’attuale ponte in cemento armato, entrambi interessati negli anni da problemi strutturali aggravati dal terremoto del 2016 e dall’erosione provocata dal fiume Tronto.

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra la Struttura commissariale, Regione Marche, Province di Ascoli Piceno e Teramo, Comuni interessati, Ministero della Cultura e Soprintendenze. L’investimento complessivo ammonta a 15,7 milioni di euro.

L’opera sarà realizzata in due fasi. La prima prevede la demolizione dell’attuale ponte in cemento armato, la predisposizione della viabilità provvisoria e tutte le opere necessarie all’avvio del cantiere. La seconda, dal valore di circa 14,7 milioni di euro, comprenderà la costruzione del nuovo ponte, l’adeguamento della viabilità e gli interventi idraulici collegati.

Il nuovo Ponte Ancaranese sarà una struttura ad arco in acciaio, sviluppata su tre campate con impalcato misto acciaio-calcestruzzo. Sarà costruito secondo i più moderni criteri antisismici e garantirà maggiore sicurezza, durabilità e una migliore gestione delle piene del Tronto. Per esigenze progettuali sarà realizzato circa nove metri più a valle rispetto all’attuale ponte, pur mantenendo lo stesso corridoio infrastrutturale e un inserimento armonioso nel paesaggio. Alla progettazione ha contribuito anche il professor Enzo Siviero, tra i maggiori esperti italiani nella progettazione di ponti.

«I ponti non sono soltanto infrastrutture, ma strumenti di connessione tra territori e comunità», ha sottolineato il Commissario straordinario Guido Castelli, evidenziando come l’opera rappresenti un investimento strategico per la mobilità, il sistema produttivo della Vallata del Tronto e il rilancio economico delle aree colpite dal sisma.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sottosegretario al Ministero dell’Economia Lucia Albano, dall’assessore regionale Francesca Pantaloni e dai presidenti delle Province di Ascoli Piceno, Fabio Salvi, e di Teramo, Camillo D’Angelo. Tutti hanno evidenziato il valore dell’opera come collegamento essenziale tra due regioni e due province e l’importanza della collaborazione istituzionale che ha consentito di accelerare il percorso amministrativo e progettuale.

Con il completamento dell’intervento il territorio potrà contare su due infrastrutture complementari: il recupero del ponte storico e la costruzione di un nuovo attraversamento moderno, capace di garantire maggiore sicurezza, fluidità del traffico e resilienza. Un’opera destinata a rafforzare i collegamenti tra Marche e Abruzzo e a sostenere lo sviluppo economico dell’intera Vallata del Tronto.

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