OFFIDA – Prosegue l’impegno culturale di Offida nel raccontare la realtà palestinese attraverso il cinema. Questa sera, lunedì 6 luglio, alle 21.15, nella cornice di Santa Maria della Rocca (piazzale Pasqualetti), prenderà il via la seconda edizione della rassegna “Palestina mon amour” con la proiezione a ingresso libero del film La voce di Hind Rajab della regista tunisina Kaouther Ben Hania. In caso di maltempo, la serata si svolgerà all’Enoteca Regionale.
A introdurre il film sarà il vescovo Gianpiero Palmieri, chiamato ad aprire una riflessione su un’opera che affronta una delle tragedie più dolorose del conflitto israelo-palestinese. Ben Hania costruisce il suo racconto attorno alla voce della giovane Hind Rajab, trasformando una storia reale in un’opera cinematografica che invita il pubblico non soltanto all’emozione, ma soprattutto alla consapevolezza e alla riflessione.
L’appuntamento inaugura “Palestina mon amour 2”, progetto promosso dall’associazione Blow Up e dall’Amministrazione comunale di Offida dopo il successo della prima edizione, che aveva caratterizzato la ventunesima rassegna Offida CinemAperto. L’obiettivo è continuare a raccontare la sofferenza del popolo palestinese come una questione che riguarda l’intera comunità internazionale, approfondendone al tempo stesso la storia, la cultura e la produzione artistica.
La rassegna è resa possibile dalla collaborazione tra l’associazione Blow Up, il Comune di Offida, con l’assessora Marica Cataldi e il consigliere Stefano D’Angelo, il gruppo Piceno per la Palestina, la sezione ANPI di Offida, la rivista Ithaca Editoriale di Ascoli Piceno, la casa di produzione e distribuzione Revolver e il Nazra Palestine Film Festival.
Il programma proseguirà per tutto il mese di luglio con altri appuntamenti a Offida. Il 13 luglio sarà dedicato a “Le donne nel cinema palestinese”, con una selezione di cortometraggi del Nazra Palestine Film Festival e l’incontro con Samira Badran, autrice del corto Memory of the Land, in dialogo con Giorgio Tabani.
Il 20 luglio verrà proiettato Giraffada di Rani Massalha, una fiaba dal forte valore simbolico che racconta le difficoltà quotidiane vissute dal popolo palestinese. Prima e dopo la proiezione è previsto un confronto tra Enrico Bartolomei e le attiviste palestinesi Jasmin e Tulin Hamadneh.
La prima parte della rassegna si concluderà il 27 luglio con il documentario americano The Encampments (2025), dedicato alle mobilitazioni studentesche nelle università statunitensi. Il film sarà introdotto dall’attivista Yasmin Dabash, in dialogo con Ilaria Di Bartolomeo del gruppo Piceno per la Palestina.
Ad agosto la manifestazione si sposterà a Cossignano con un omaggio alla regista palestinese Farah Nabulsi. Il 5 agosto, in Piazza Santucci, sarà proiettato The Teacher alla presenza della regista. L’11 agosto seguiranno i cortometraggi The Present e The Nightmare of Gaza, realizzati in collaborazione con il Nazra Palestine Film Festival, oltre alla presentazione della graphic novel Umm Saad – La madre, tratta dal racconto di Ghassan Kanafani, con l’intervento di Igor Papaleo, direttore della casa editrice Rapporti Sociali.
Una rassegna che conferma la volontà degli organizzatori di utilizzare il linguaggio del cinema come strumento di conoscenza, dialogo e approfondimento su una delle questioni più drammatiche e discusse del nostro tempo.





0 commenti