SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una serata all’insegna della convivialità, del buon cibo e della solidarietà. Sabato 4 luglio 2026, alle ore 19.30, il Parco Karol Wojtyła di San Benedetto del Tronto ospiterà la “Paella e Sangria Solidale”, iniziativa promossa dal Laboratorio di Frontiera con il sostegno delle Suore Oblate del Santissimo Redentore.
L’evento nasce con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno dei progetti di inclusione del Laboratorio di Frontiera, una realtà che da anni accompagna donne fragili e vulnerabili del territorio, tra cui vittime di tratta, richiedenti asilo e persone che vivono situazioni di grave difficoltà sociale.
Attraverso laboratori artigianali e percorsi di accompagnamento, offre alle partecipanti la possibilità di acquisire competenze professionali, favorendo il loro inserimento nel mondo del lavoro e il raggiungimento di una maggiore autonomia.
Ma il valore del progetto va oltre l’aspetto lavorativo. Per molte donne il laboratorio diventa uno spazio sicuro dove ricostruire fiducia in sé stesse, recuperare autostima, condividere esperienze e intraprendere un cammino di crescita personale e di integrazione nella comunità. Un luogo di relazioni, accoglienza e speranza che ogni giorno testimonia concretamente il Vangelo della prossimità.
La serata sarà quindi un’occasione per sostenere queste attività, ma anche per conoscere da vicino una realtà che opera silenziosamente a favore della dignità delle persone più fragili e per ampliare la rete di amici, volontari e sostenitori che rendono possibile questo prezioso servizio.
Il menù prevede antipasti, paella valenciana con pesce e mitili oppure, su richiesta, paella con pollo, seguite da dolce e sangria.
La quota di partecipazione è di 25 euro per gli adulti e di 15 euro per i bambini sotto i 12 anni.
Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro oggi, giovedì 2 luglio, inviando un messaggio WhatsApp al 351 979 1368, indicando il nome e il numero dei partecipanti.
Partecipare alla Paella e Sangria Solidale significa trascorrere una piacevole serata estiva, ma soprattutto contribuire concretamente a costruire nuove opportunità di vita, inclusione e speranza per tante donne che, grazie al Laboratorio di Frontiera, stanno riscrivendo la propria storia.






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