MARCHE – Con l’avvio del suo secondo mandato, il Garante regionale dei diritti dei detenuti delle Marche, Giancarlo Giulianelli, dà il via a un articolato programma di visite conoscitive negli istituti penitenziari della regione. L’obiettivo è tracciare un quadro aggiornato, approfondito e oggettivo della situazione delle carceri marchigiane, analizzandone criticità e punti di forza.

Per garantire un monitoraggio omogeneo e dettagliato, l’Ufficio del Garante ha predisposto questionari e schede tecniche di rilevazione che consentiranno di raccogliere dati comparabili su personale, capienza, condizioni strutturali e qualità dei servizi.

“Questi strumenti – ha spiegato Giulianelli nel corso della conferenza stampa – permetteranno di analizzare in modo puntuale le principali criticità del sistema penitenziario, confrontando la dotazione organica prevista con il personale effettivamente in servizio e verificando la reale capacità ricettiva delle strutture.”

Tra le emergenze principali resta il sovraffollamento, confermato anche dalle oltre mille segnalazioni pervenute all’Ufficio del Garante nel 2025 e in ulteriore aumento nel primo semestre del 2026. Le situazioni più critiche riguardano gli istituti di Montacuto ad Ancona, Villa Fastiggi a Pesaro e il carcere di Fermo, definito da Giulianelli “totalmente inadeguato sotto il profilo strutturale”.

Il programma prenderà il via il 23 luglio con la visita alla Casa di Reclusione di Fossombrone e alla REMS. Dopo la pausa estiva proseguirà negli istituti di Pesaro (Villa Fastiggi), Ancona (Montacuto e Barcaglione), Fermo e Ascoli Piceno (Marino del Tronto).

L’attività ispettiva si concentrerà sul rispetto dei diritti delle persone detenute, con particolare attenzione alla tutela della salute, agli spazi individuali e collettivi, alle condizioni di vivibilità e alla salvaguardia della privacy.

“Le risposte arriveranno anzitutto dall’analisi dei questionari – ha aggiunto Giulianelli – ma anche dagli incontri con le direzioni degli istituti, i comandanti della Polizia penitenziaria e i responsabili delle aree educativa e sanitaria.”

Il monitoraggio riguarderà in particolare il sovraffollamento, le carenze di personale, la presenza della popolazione giovanile detenuta, le procedure di ingresso, le condizioni igienico-strutturali, l’accesso all’assistenza sanitaria, la qualità degli spazi comuni e delle condizioni di vita, nonché l’offerta trattamentale.

Al termine del ciclo di visite, i dati raccolti saranno elaborati dall’Ufficio del Garante e confluiranno in una relazione ufficiale che verrà trasmessa agli organi competenti e presentata alla cittadinanza.

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