DIOCESI – In questi giorni il Vescovo Gianpiero Palmieri è presente a Barcellona per partecipare all’Incontro dei Giovani del Mediterraneo MED26, che si svolge in concomitanza con la visita apostolica di Papa Leone XIV in Spagna.
L’evento riunisce circa 150 giovani e 50 vescovi provenienti dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, impegnati in un percorso di dialogo, confronto e costruzione della pace. Il tema centrale di questa edizione è infatti la promozione della pace nel Mediterraneo, una regione segnata da profonde sfide sociali, culturali e geopolitiche, in particolare nei territori del Medio Oriente.
Nel corso delle giornate il Vescovo Palmieri ha preso parte a diversi momenti di incontro e di preghiera insieme ai giovani partecipanti e ai rappresentanti delle Chiese del Mediterraneo.
Proprio nell’incontro con i partecipanti a MED26, il Santo Padre ha rivolto parole di incoraggiamento ai giovani, invitandoli a mettersi in cammino, in senso geografico e spirituale, verso quei “porti” dove uomini e donne attendono la buona notizia del Vangelo. Il Papa ha inoltre richiamato l’attenzione sulle sofferenze che attraversano il Mediterraneo, esprimendo gratitudine per l’impegno di quanti lavorano per costruire dialogo, fraternità e pace, ricordando che “c’è ricchezza nella diversità e nella diversità si può essere uniti”.
Particolarmente intensa è stata la celebrazione eucaristica di ieri sera presso la Sagrada Familia, concelebrata anche dal Vescovi Palmieri, durante la quale Papa Leone XIV ha rivolto un forte appello alla pace e alla solidarietà. «Non possiamo credere in Gesù e fare guerra.
Non possiamo credere in Gesù e uccidere l’innocente. Non possiamo credere in Gesù e abbandonare chi soffre, chi piange, chi fugge dalla miseria», ha affermato il Pontefice, indicando nella Croce di Cristo il segno della speranza e della salvezza per l’umanità.
Il Papa ha invitato tutti a guardare a Cristo per leggere la realtà con occhi nuovi: «La torre della Croce diventa vessillo di carità, perché Dio ci ama così, trasformando uno strumento di morte in segno di speranza».
Nel suo messaggio conclusivo, Leone XIV ha esortato i fedeli a tradurre la fede in gesti concreti di vicinanza verso gli ultimi: «Mentre alziamo lo sguardo a Lui, il Crocifisso Risorto, impegniamoci a sollevare il viso di chi è nella polvere».
La presenza del Vescovo Palmieri a Barcellona testimonia l’attenzione anche della Chiesa locale verso i processi di dialogo e di pace che coinvolgono il Mediterraneo e l’impegno ad accompagnare le nuove generazioni nella costruzione di una cultura dell’incontro, della fraternità e della riconciliazione tra i popoli.

 

Entra a far parte della Community de L'Ancora (clicca qui) attraverso la quale potrai ricevere le notizie più importanti ed essere aggiornati, in tempo reale, sui prossimi appuntamenti che ti aspettano in Diocesi.

1 commento

  • Teresa
    11/06/2026 alle 10:09

    Commovente cerimonia e liturgia seguita in diretta da tv 2000. Le parole del Papa: la Sagrada familia è una catechesi di immagini. In essa è rappresentata la chiesa in cammino verso il compimento. Ciò che deve essere ancora realizzato non è una mancanza ma ma un cammino di compiutezza. Come ciascuno di noi!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com