MONSAMPOLO – Si è tenuta sabato, 23 maggio dalle 20:30, presso la chiesa di Maria Santissima Madre della Chiesa di Stella di Monsampolo, la celebrazione della Veglia di Pentecoste, celebrazione durante la quale 26 giovani adulti hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione, appartenenti ad entrambe le diocesi. La funzione è stata presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri, concelebrata dai sacerdoti delle diocesi del Piceno.
Per la prima volta entrambe le diocesi hanno partecipato attivamente alla celebrazione, la quale è stata curata, nei momenti e nelle letture, dalle associazioni di entrambe le consulte dei laici ed animata da un coro composto da fedeli di entrambe le diocesi.
Il rito ha visto la partecipazione di molti fedeli, provenienti sia dalla diocesi di Ascoli, che da quella di San Benedetto, Ripatransone – Montalto, che sottolinea l’importanza della collaborazione e dell’unione che il vescovo Gianpiero auspicava al momento della presa del suo servizio pastorale.
Rito di apertura
Prima dell’inizio della celebrazione, i cresimandi, i padrini e le madrine sono stati invitati ad uscire dalla chiesa ed a radunarsi nella piazza antistante; di seguito, anche gli altri fedeli sono stati fatti uscire ed hanno preso posto sul sagrato della chiesa.
Qui c’è stato il rito di apertura, introdotto dal vescovo Gianpiero con l’accensione del Cero, curato dai due rappresentanti delle consulte dei laici, il diacono Franco Bruni per Ascoli e Mascia Moretti per San Benedetto, Ripatransone – Montalto, ed animato da 7 rappresentanti dei Movimenti ecclesiali, i quali hanno rivolto pensieri e preghiere a tutta l’assemblea. I temi, in particolare, sono stati: Carità, Fratellanza, Unità, Educare, Pace, Testimonianza ed Amore.
Concluso il momento di preghiera, il vescovo ha asperso con l’acqua benedetta l’assemblea che, disposta in processione, è entrata in chiesa per l’inizio della funzione.
Celebrazione della Veglia Pentecostale
Una volta che i fedeli e presbiteri si sono accomodati ed il vescovo ha incensato l’altare, ha avuto inizio la celebrazione, che ha visto la cura delle letture affidata ai Movimenti ecclesiali di entrambe le diocesi.
Omelia del vescovo Palmieri: “Siamo chiamati ad essere madre che nutre con la parola di Dio e con l’acqua dello Spirito Santo”
Concluse le Letture e proclamato il Vangelo, il vescovo Palmieri ha iniziato l’omelia: “Ritrovarsi qui è motivo di grande gioia: possiamo sentire battere il cuore della Chiesa, formato da tanti ministeri, associazioni, movimenti, cammini, gruppi e parrocchie, un’unica comunità in cammino ed un’unica madre che ci accoglie e ci rappresenta tutti. Abbiamo già avuto la celebrazione della Pasqua nelle nostre comunità, ma nei Vangeli, dopo la Resurrezione, c’è l’immagine di una Chiesa che si chiede: “che dobbiamo fare? Cosa tocca ora a noi? A cosa siamo chiamati?” Allora ci mettiamo in cammino e diciamo al Signore “mandaci il Tuo Spirito” affinché Lui ci riveli il cammino da percorrere.
Nelle apparizioni di Gesù risorto è contenuta anche un’immagine della Chiesa, una nostra immagine; in particolare, ne abbiamo ricordate tre: la prima apparizione di Gesù risorto è a Maria di Magdala; la seconda apparizione è quella ai discepoli di Emmaus; infine, la terza apparizione è quella che avviene sul lago di Tiberiade.
Queste tre immagini parlano anche a noi di una comunità che crede che Gesù sia risorto, ma che si chiede cosa debba fare, che è tentata di piangersi addosso e di dividersi. Ecco, questa comunità siamo noi, con queste tentazioni o mille altre; ciononostante, il Signore si fa sempre vivo perché è davvero risorto e ribalta tutto iniziando un nuovo cammino di Chiesa.
Tutti siamo stati battezzati e sappiamo che il fonte battesimale è il simbolo del sepolcro di Gesù ed anche dell’utero della Madre Chiesa. Siamo noi chiamati ad essere madre, che nutre con la Parola di Dio, nutrimento per il cuore, e con l’acqua dello Spirito Santo”.
Sacramento della Confermazione
Conclusa l’omelia vengono presentati i 26 cresimandi, provenienti da entrambe le diocesi, a cui il vescovo fa rinnovare la promessa di fede e, dopo aver fatto, assieme agli altri presbiteri presenti, l’imposizione delle mani, amministra loro il Sacramento della Confermazione.
Saluto finale delle consulte laicali
Prima della benedizione finale, vengono invitati a salire i rappresentanti delle consulte laicali, Franco e Mascia, per un saluto all’assemblea e per raccogliere il senso della celebrazione. “In un mondo segnato dalla guerra, dalla frammentazione, dall’individualismo, da una profonda crisi di senso, la nostra presenza non è accessoria. I movimenti ecclesiali sono chiamati a custodire gelosamente il dono del loro carisma, a tenere accesa la fiamma ricevuta, senza però chiudersi in sé stessi, senza trasformare il dono in possesso”. “Quando i movimenti camminano insieme, valorizzando ciascuno la propria ricchezza e offrendola agli altri, l’annuncio del Vangelo diventa più credibile, la presenza nella società più incisiva, la missione più feconda. Lo Spirito ci chiede di uscire, di andare verso tutti”.
























































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