SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Oggi, alla foce del fiume Tronto, presso la Riserva Naturale Sentina, non abbiamo semplicemente pulito una spiaggia: abbiamo contribuito a costruire conoscenza, consapevolezza e cambiamento”.

Con queste parole una nota di Legambiente San Benedetto del Tronto riassume la giornata di ieri, Domenica 17 Maggio 2026, trascorsa a raccogliere i rifiuti lungo un tratto della costa.

“Una giornata straordinaria di partecipazione, impegno e cittadinanza attiva – prosegue la nota -, insieme a tantissimi volontari di ‘Semina il Bello’, ‘Croce Rossa Italiana – Comitato di San Benedetto del Tronto’, ‘Cngei SBT 1 gruppo Scout’ e a tutte le persone che hanno scelto di dedicare tempo, energie e cura a un bene che appartiene a tutti: il nostro territorio.

Armati di guanti, sacchi e determinazione, abbiamo raccolto rifiuti lungo un tratto di costa della Riserva Sentina, ma soprattutto abbiamo fatto qualcosa di ancora più importante: monitorato, catalogato e raccolto dati sulle tipologie di rifiuti trovati, contribuendo al progetto ‘Plasticentro’. Perché ogni rifiuto raccolto oggi non è solo spazzatura rimossa: è un’informazione preziosa.

È grazie al lavoro di migliaia di volontari in tutta Italia, che puliscono, osservano, censiscono e documentano, se negli anni si sono ottenuti risultati concreti anche sul piano normativo.
Pensiamo, ad esempio, ai cotton fioc in plastica vietati e sostituiti da materiali biodegradabili, agli anelli di plastica per confezioni ridotti o eliminati, ai tappi solidali alle bottiglie per limitare la dispersione nell’ambiente. Dietro queste leggi ci sono dati, monitoraggi, citizen science, partecipazione. Ecco perché esserci conta. Perché partecipare non è scontato. Perché ogni sacco riempito oggi è un gesto concreto, ma anche un tassello di un quadro più grande: capire da dove arrivano i rifiuti, quali sono i più diffusi, come prevenirli e come cambiare regole e abitudini“.

Legambiente San Benedetto denuncia anche la presenza, tra i rifiuti raccolti, di “una decina di siringhe, alcune ancora con ago: un ritrovamento grave ed inaccettabile su una spiaggia frequentata da famiglie, cittadini e turisti. Chiediamo alle autorità maggiori controlli, prevenzione e interventi concreti, affinché rifiuti pericolosi come questi non vengano più abbandonati alla Sentina. La sicurezza delle persone, oltre alla tutela dell’ambiente, deve essere una priorità.

Grazie di cuore a tutti i volontari, alle associazioni, ai gruppi e alle famiglie presenti. Grazie a chi si è sporcato le mani per un territorio migliore! Grazie a chi dimostra che il cambiamento parte dal basso, ma può arrivare molto lontano.

Pulire è importante. Monitorare è fondamentale. Partecipare è ciò che può davvero cambiare le cose. Ma ora serve anche un impegno istituzionale concreto, perché certi ritrovamenti non diventino mai più la normalità“.

 

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