(Photo European Commission)

“Investire lo 0,25% in più del Pil dell’Ue potrebbe aiutare 18,5 milioni di persone a uscire dalla povertà”: lo ha detto Roxana Mînzatu, vicepresidente esecutiva per i diritti sociali, nella conferenza stampa che ha lanciato il pacchetto di misure per la lotta contro la povertà. Sebbene i sistemi di welfare sociale siano di competenza nazionale, l’Ue ha un ruolo importante nel sostenere e integrare le attività degli Stati membri, perché definisce obiettivi comuni e fornisce strumenti, conoscenze e orientamenti per contribuire al loro raggiungimento. Lo spiega uno dei documenti della Commissione che accompagnano la strategia contro la povertà lanciata oggi.

La stessa strategia vuole “accelerare gli sforzi” per arrivare a ridurre di almeno 15 milioni il numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale entro il 2030 e arrivare all’eradicazione entro il 2050. Per questo oltre a indicazioni politiche, l’Ue mette a disposizione finanziamenti significativi a sostegno degli sforzi nazionali, regionali e locali: in particolare, annuncia la Commissione, nel prossimo bilancio a lungo termine dell’Ue per le politiche sociali e la lotta alla povertà, ci saranno “almeno 100 miliardi di euro”. Nei piani della Commissione anche la creazione nei prossimi mesi di una coalizione contro la povertà, che unisca gli sforzi di governi nazionali, regionali e locali, imprese e società civile per combattere la povertà. “L’Europa è sempre stata definita non solo dalla sua forza economica, ma anche dal suo modello sociale e dalla sua solidarietà”, le parole di Mînzatu. E poiché questi valori saranno messi alla prova nel prossimo futuro, “la strategia dell’Ue contro la povertà, la prima nel suo genere, è fondamentale per il nostro futuro: con politiche e un’attuazione forti in tutti gli Stati membri, deve contribuire a evitare che le persone cadano in povertà e accelerare l’azione per le persone già colpite”. Altro tassello posto oggi, una comunicazione sul rafforzamento della strategia per i diritti delle persone con disabilità che guarda ai 90 milioni di europei che vivono con una disabilità. Tra le misure annunciate, una “alleanza per sostenere la creazione di centri per la vita indipendente”.

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