MONTEPRANDONE – Da alcuni mesi i fedeli della parrocchia San Niccolò di Bari in Monteprandone possono usufruire di un montascale che permette un più agile accesso alla chiesa e al Museo parrocchiale di Arte Sacra. L’intervento, realizzato dalla ditta “Lux Impianti”, ha comportato un costo complessivo pari a 9.256,00 €. È quindi con sentimenti di riconoscenza e gratitudine che la comunità parrocchiale ha chiesto al nostro giornale L’Ancora di pubblicare alcuni ringraziamenti rivolti a chi, a vario titolo, ha permesso la realizzazione di tale opera:
“Sentiamo il dovere di rivolgere un sincero e sentito ringraziamento a quanti, con generosità e sensibilità, l’hanno resa possibile:
– la Banca Picena Truentina, per il contributo di euro 2.500,00€;
– il Comune di Monteprandone, per il contributo di euro 2.370€;
– la Comunità Parrocchiale, che con constante disponibilità ha sostenuto e continua a sostenere le necessità della parrocchia;
– l’Arch. Maria Rita Fiori, per la professionalità e la cura con cui ha redatto il progetto”.
“Grazie al sostegno ricevuto – proseguono i rappresentanti della comunità parrocchiale monteprandonese -, è stato possibile rendere i nostri ambienti maggiormente accessibili ed accoglienti, permettendo ad anziani, a persone con disabilità, a genitori con passeggini e a quanti presentano difficoltà motorie e di deambulazione, di partecipare più agevolmente alla vita della comunità, senza ostacoli né barriere.
Abbattere una barriera architettonica significa, prima ancora, abbattere una distanza umana: significa rendere la nostra parrocchia sempre più ‘casa accogliente per tutti’, quindi un segno di civiltà, inclusione ed autentica fraternità cristiana.
Per questo, come ha detto il nostro parroco, rinnoviamo la nostra riconoscenza a quanti hanno contribuito alla realizzazione di questa opera e auspichiamo che la collaborazione, la sensibilità e la vicinanza possano continuare anche in futuro per nuove iniziative a servizio del Bene Comune”.
Il nuovo impianto, all’avanguardia e poco impattante nel contesto architettonico, garantisce ora un accesso autonomo e sicuro al Museo di Arte Sacra, rendendolo un luogo di cultura fruibile da tutti i visitatori, e alla chiesa di San Niccolò, che finalmente, davvero, può dirsi la casa di tutti, una casa le cui porte sono aperte non solo idealmente, ma anche fisicamente.





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