DIOCESI – Prosegue la nuova rubrica, “Questo non lo sapevo”, curata da Don Francesco Mangani, sacerdote della diocesi di Ascoli Piceno. I lettori possono inviare le loro domande all’indirizzo e-mail settimanaleancora@gmail.com oppure scriverle come commento a questo articolo.
Leggi i precedenti articoli:
1 “Questo non lo sapevo” Il voto di castità è solo per i religiosi o anche per i preti?
2 “Questo non lo sapevo”: La Bibbia parla di alieni?
3 “Questo non lo sapevo”: Dio è uomo o donna? È Padre e anche una “madre”?
«Questo non lo sapevo!»: un lettore si è imbattuto in un documentario di terrapiattisti e si è chiesto se in passato, soprattutto nel Medioevo, si credesse che la Terra fosse piatta.
Cerco di rispondere brevemente a questa interessante domanda.
E sì, mica siamo nel Medioevo!! Il povero Medioevo, spesso massacrato da una storiografia romantica e talvolta anticlericale, è diventato quasi il contenitore di tutte le falsità e delle presunte credenze ingenue del passato. La lista dei luoghi comuni è lunga. Ogni epoca, come sempre, ha avuto le sue luci e le sue ombre, ma in realtà il Medioevo è stato molto più complesso e ricco di quanto comunemente si creda. Tra le tante dicerie che ancora circolano, una delle più diffuse sostiene che nel Medioevo si pensasse che la Terra fosse piatta.
Ma è davvero così?
Nella Bibbia…
Nella Bibbia non c’è nessun elemento diretto che possa far pensare alla Terra piatta. Come sappiamo, la Bibbia, attraverso un linguaggio umano, trasmette verità spirituali. Il linguaggio è spesso simbolico: i “quattro angoli della terra” (cf. Is 11,111; cf. Ap 7,1),
“le colonne della terra” (cf. 1Sam 2,8),
In altri passi è più esplicita, ad esempio in Isaia 40,22: “Egli siede sopra la volta del mondo” (in ebraico ḥûg, che indica qualcosa di curvo, circolare), ed anche Giobbe 26,7: “Egli stende il settentrione sopra il vuoto, tiene sospesa la terra sopra il nulla”, affermazione sorprendentemente attuale e suggestiva.
Dall’antichità al Medioevo cristiano
La sfericità della Terra era già patrimonio della filosofia antica e fu trasmessa senza interruzioni nella cultura cristiana medievale. Nel mondo greco, pensatori come Pitagora e Aristotele avevano già riconosciuto la forma sferica del pianeta, basandosi su osservazioni naturali, mentre Eratostene ne calcolò persino la circonferenza con notevole precisione. Questa conoscenza fu dunque accolta e sviluppata nei secoli successivi e integrata dal cristianesimo.
Importanti figure, tra le quali Basilio il Grande ed Agostino, descrivono nei loro testi la Terra esplicitamente come un globo.
Nel Medioevo, poi, tale concezione fu insegnata nelle scuole e nei monasteri. Il monaco Beda il Venerabile, nel De temporum ratione, spiegava il ciclo delle giornate proprio a partire dalla sfericità terrestre, affermando chiaramente:
“Chiamiamo la terra un globo, non come se la forma di una sfera possa esprimere diversità da pianure e montagne, ma perché se tutte le cose sono racchiuse in un contorno, allora la circonferenza della terra raffigurerà un globo perfetto (…) In verità si tratta di una sfera posta al centro dell’universo; nella sua ampiezza è come un cerchio, e non circolare come uno scudo, ma piuttosto come una palla, e si estende dal suo centro con perfetta rotondità su tutti i lati”.
Sebbene Beda il Venerabile -come tutti all’epoca- aderisse al sistema tolemaico che poneva la Terra al centro dell’universo, egli la concepiva chiaramente come una sfera; sarà poi il celebre Copernico, prete polacco e scienziato, a formulare il modello eliocentrico (1543), ponendo il Sole al centro e aprendo così la via allo sviluppo dell’astronomia moderna.
Anche altri autori medievali, come Ildegarda di Bingen, nella sua opera Liber Divinorum Operum, raffigurava la Terra come una sfera e poi Giovanni Sacrobosco insegnava apertamente questa verità.
Anche nel pieno Medioevo scolastico la sfericità della Terra era un dato acquisito. Tommaso d’Aquino, nella Summa Theologiae, utilizza proprio questo esempio per spiegare che le diverse scienze possono dimostrare la stessa verità con metodi differenti:
“Le scienze si distinguono per il diverso metodo che esse usano. L’astronomo ed il fisico possono entrambi provare la stessa tesi, che la terra, per esempio, è sferica: l’astronomo lo dimostra con l’ausilio della matematica, il fisico lo prova attraverso la natura della materia.”
La frase è significativa: Tommaso non presenta la sfericità della Terra come una teoria discussa, ma come un fatto noto ai suoi lettori, utilizzato semplicemente come esempio didattico. Anche Dante, nella Divina Commedia, descrive la Terra come una sfera.
In conclusione, non mancarono, ieri come oggi, alcune minoranze che, come i moderni terrapiattisti, proposero una visione distorta dello sviluppo del pensiero umano, dimostrando come talvolta il vero oscurantismo non stia nelle singole epoche storiche, ma nella loro cattiva interpretazione e negli ideologismi che le alimentano. Il mito della Terra piatta medievale rivela più i pregiudizi della modernità che la realtà dei fatti.
Nell’arte…
Anche l’arte cristiana ha espresso simbolicamente questa visione. Nella tradizione iconografica medievale e rinascimentale Cristo è frequentemente raffigurato come Pantocratore, cioè Signore dell’universo, mentre tiene nella mano il globo del mondo (globus cruciger). Questo simbolo indica proprio la signoria di Cristo sull’intera creazione e il fatto che lo stesso Verbo creatore è il principio di tutto; è la “ratio” che sottende la creazione, è il fondamento che dà “senso” a tutto ciò che esiste: “Egli (il Verbo) era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste (Gv 1, 2-3)”.
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