COLLI DEL TRONTO Sono in corso i lavori di riparazione e miglioramento sismico della chiesa di Santa Felicita  a Colli del Tronto (Ap). L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti disposto la liquidazione  del primo acconto del 30%, pari a 134.081 euro, a favore della Diocesi di Ascoli,  beneficiaria dell’operazione. Il contributo complessivo concesso ammonta a 496.000  euro. 

“Le opere sono state concepite per essere il meno invasive possibile e per rispettare la  natura storica e decorativa dell’edificio, che conserva ancora oggi interventi significativi  come le pitture realizzate tra il 1897 e il 1900 dal pittore ascolano Luigi Galanti e una  storica lapide del 1901 – conferma il commissario straordinario Guido Castelli -. Con  questo primo acconto, la sua ricostruzione entra nel vivo, ponendo le basi per restituire  alla comunità un luogo di culto sicuro, rinnovato e pienamente fruibile. Ringrazio  ovviamente la Diocesi, l’Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli” 

“Un ringraziamento speciale al senatore Castelli e all’ufficio ricostruzione che è sempre  attento e vicino alle problematiche dovute al sisma che ha purtroppo colpito le nostre  comunità e ha portato alla chiusura della chiesa di Santa Felicita. 

Con questo intervento si andrà a consolidare e risanare la struttura e renderla  antisismica, in modo da poterla riaprire e ridarla alla nostra comunità” dichiara il sindaco  Luca Morganti. 

La chiesa, realizzata a partire dal 1796 su progetto dell’architetto Pietro Maggi e aperta  al culto nel 1813, rappresenta uno dei luoghi identitari del centro storico di Colli. Il sisma  del 2016/2017 ha provocato fessurazioni diffuse, danni alla facciata con parziale  attivazione di meccanismi di ribaltamento, lesioni agli apparati decorativi della volta in  camorcanna e problemi strutturali localizzati nella torre campanaria, nelle finestre  laterali e nelle nicchie sotto la cantoria. A ciò si sono aggiunte infiltrazioni d’acqua e il degrado delle murature esterne, in particolare nei punti di contatto con la casa  parrocchiale e la sacrestia. 

L’intervento avviato consentirà di mettere definitivamente in sicurezza il complesso,  salvaguardandone anche il valore storico-artistico. Il progetto prevede operazioni mirate  di consolidamento delle murature, della torre campanaria e della volta, la ricostruzione  del solaio ligneo deteriorato, il risanamento delle coperture, la revisione della lattoneria  e il recupero del manto in coppi, oltre a un miglioramento generale della durabilità del  fabbricato. È previsto anche l’adeguamento dell’impianto elettrico nella torre  campanaria e l’installazione di sistemi permanenti per la sicurezza in copertura.

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