ACQUAVIVA PICENA – Venerdì 3 aprile la comunità di fedeli di Acquaviva Picena si è riunita nella chiesa parrocchiale di San Niccolò per celebrare il secondo giorno del Triduo pasquale, il Venerdì Santo.
Alle ore 15, tradizionale ora della morte di Cristo, si è svolta la Commemorazione della Passione, articolata in tre momenti: la Liturgia della Parola, l’Adorazione della Santa Croce e la distribuzione delle particole consacrate. Un rito intenso e partecipato, vissuto in un clima di silenzio e devozione.
Al termine della celebrazione è stata esposta alla venerazione dei fedeli la bara del Cristo morto, preziosa opera del XVIII secolo che custodisce la statua lignea del Redentore. Particolare suggestivo è rappresentato dalle braccia mobili della statua, un tempo utilizzata per la tradizionale deposizione dalla croce. Accanto alla bara, le otto statue che accompagnano la processione: la Vergine Addolorata, san Giovanni, Maria Maddalena, la Veronica e quattro angeli con i simboli della Passione.
Fondamentale il contributo delle confraternite cittadine – del Cristo Morto, della Madonna del Rosario, del Santissimo Sacramento e delle Terziarie Agostiniane – che hanno guidato e animato i momenti liturgici.
Alle ore 21 si è poi snodata per le vie del paese la solenne processione del Cristo Morto, in un’atmosfera carica di suggestione, tra luci soffuse, silenzio e preghiera. A guidare la riflessione spirituale è stato don Luigino Scarponi, che ha rivolto ai presenti parole di speranza e incoraggiamento: «La vostra copiosa presenza è segno di una fede profonda. Questa processione rappresenta una tradizione preziosa da consegnare alle giovani generazioni. Genitori, nonni ed educatori sono chiamati non solo a custodire le tradizioni, ma a trasmettere la fede e il buon esempio. Non rispondete al male con il male, anche quando sembra prevalere: il bene è l’unico vero vincitore. Cristo, con la sua resurrezione, ha sconfitto la morte per la nostra salvezza».
Ad accompagnare il corteo, le note del Corpo bandistico della città di Accumoli, che ha eseguito canti liturgici contribuendo a rendere ancora più intensa l’atmosfera.
Presenti alla manifestazione anche il sindaco di Acquaviva Picena, Sante Infriccioli, insieme all’Amministrazione comunale e al comandante della locale stazione dei Carabinieri, maresciallo Domenico Princigalli.










0 commenti