DIOCESI – Nell’ambito del progetto su comunicazione ed informazione denominato “La foresta che cresce“, il giornale L’Ancora ha indetto un concorso rivolto agli studenti e alle studentesse delle Scuole Superiori del Territorio: ogni giovane che ha preso parte al progetto potrà scegliere una notizia della settimana precedente e commentarla con un articolo scritto singolarmente o a più mani. Tutti gli articoli verranno pubblicati, di volta in volta, sul giornale L’Ancora e durante il Meeting Nazionale dei Giornalisti e delle Giornaliste, che si terrà tra la fine di Maggio e l’inizio di Giugno 2026 a San Benedetto del Tronto, verranno decretati i vincitori o le vincitrici.
Oggi pubblichiamo l’articolo scritto da Filippo Ferri, Francesco Silvestri e Martina Vallorani, della classe 3ª H del Liceo Scientifico “Orsini” di Ascoli Piceno.
Di Filippo Ferri, Francesco Silvestri e Martina Vallorani
GROTTAMMARE – La città di Grottammare coglie l’arrivo della primavera per intraprendere un percorso ecosostenibile: questa settimana, dal 16 al 20 marzo, gli alunni e le loro famiglie aderiranno all’iniziativa “Tutti a scuola a piedi o in bici”, promossa dalla “Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta” (FIAB), e si impegneranno a raggiungere le proprie scuole evitando automobili e, in generale, mezzi a motore.
In questa edizione, inoltre, si aggiunge una novità, il “Diario di viaggio della mobilità sostenibile”, che raccoglierà e documenterà le esperienze di bambini e genitori e, una volta completato, verrà consegnato alle scuole dell’infanzia.
Il progetto, che a prima vista potrebbe sembrare una semplice e piccola iniziativa locale, è in realtà molto più ambizioso e coraggioso di quanto non sembri. Va infatti a sfidare e a tentare di contrastare una tendenza diffusa e profondamente radicata nella nostra società: quella di cercare sempre il modo più pratico, comodo, veloce ed efficiente di svolgere le attività quotidiane, affidando sempre più spesso alle macchine, e in particolare all’automobile, anche i tragitti più brevi e a portata di mano.
Uno degli obiettivi del progetto, tuttavia, oltre all’intento di diminuire le emissioni di gas inquinanti nell’atmosfera e di contribuire a ridurre il traffico durante le ore di punta, è anche quello di restituire agli studenti un ritmo di vita più umano e sostenibile.
In un’epoca in cui tutto sembra correre sempre più veloce, in cui le giornate sono scandite da impegni sempre più fitti e da una connessione digitale che non concede quasi mai sosta, la semplice camminata o pedalata fino a scuola diventa quasi un atto di ribellione: un modo per ritrovare quella serenità interiore e quella consapevolezza del proprio spazio e del proprio tempo che, con i ritmi frenetici della vita che conduciamo, si perdono sempre di più.
Una passeggiata per arrivare a scuola può anche essere un’occasione per osservare e conoscere meglio il territorio della propria città. Oltre a questo, spostarsi da soli aiuta i più giovani a sviluppare un senso di responsabilità sempre maggiore. Imparare a orientarsi, a rispettare le regole del codice stradale e a gestire il proprio tempo sin da piccoli sono capacità fondamentali che resteranno a bambini e ragazzi per tutta la vita. Tutto questo, inoltre, non sarà un’esperienza individuale, ma condivisa: gli studenti avranno l’opportunità di conoscere nuove persone e socializzare.
Chiaramente, il progetto potrebbe presentare difficoltà, come cattivo tempo e un maggiore impegno da parte delle famiglie. Nonostante ciò, se ben promossa e pubblicizzata, questa iniziativa potrebbe rappresentare un piccolo ma concreto punto di svolta. Scegliere di camminare o pedalare fino a scuola non è solo un fatto di rispetto dell’ambiente: è un invito rivolto a genitori e ragazzi, a rallentare intenzionalmente, a cercare un ritmo più umano in un tempo che sembra non volerlo concedere. E forse, proprio a partire dai gesti più banali, potremmo iniziare a costruire una società diversa.





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