SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si terrà oggi pomeriggio, domenica 15 marzo alle ore 16:00, presso la parrocchia Madonna del Suffragio di San Benedetto del Tronto, il prossimo incontro dell’Associazione Figli in Cielo della Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto.
L’appuntamento, che prevede la celebrazione della santa Messa, rappresenta un nuovo momento di preghiera e condivisione per i genitori che vivono l’esperienza della perdita di un figlio.
L’ultimo incontro dell’associazione si è svolto domenica 15 febbraio, sempre alle ore 16:00, nella stessa parrocchia. A presiedere la celebrazione eucaristica è stato il parroco don Gianni Capriotti, che nell’omelia ha ricordato come Cristo abbia indicato all’uomo la strada per raggiungere la vera felicità.
«Gesù ci ricorda che dobbiamo stare attenti a come ci comportiamo verso i nostri fratelli – ha spiegato don Capriotti –. Dobbiamo pensare alle parole e al tono che usiamo quando ci rivolgiamo agli altri, perché si può ferire e perfino “uccidere” una persona anche con le parole, con la calunnia». Il parroco ha poi richiamato il significato più profondo del comandamento “Non commettere adulterio”, sottolineando che nella traduzione dall’ebraico il senso è quello di «non tradire»: non solo nel rapporto tra marito e moglie, ma anche nella fedeltà verso la famiglia, gli amici e la comunità.
Nel Vangelo, ha proseguito don Gianni, Gesù invita anche alla sincerità: «Il vostro parlare sia “sì, sì” e “no, no”, cioè dire le cose come stanno». Un insegnamento che, secondo il sacerdote, riguarda in modo particolare anche l’educazione dei figli: «A volte i genitori, pur di conquistare l’amore dei figli, tendono a dire sempre “sì”. Ma così non si fa il loro bene, perché si rischia di abituarli a chiedere sempre di più senza aiutarli a comprendere dove si trovi la vera felicità». Don Capriotti ha infine ricordato che Dio ha creato l’uomo e la donna per la felicità e, attraverso la sua Parola, offre a ciascuno gli strumenti e i consigli necessari per raggiungerla.
Durante l’incontro è stata condivisa anche la riflessione mensile della fondatrice dell’associazione, Andreana Bassanetti. Il mese di febbraio viene indicato come il “mese del santo intelletto”, un tempo dedicato alla contemplazione del secondo dei sette doni dello Spirito Santo: l’Intelletto. Non si tratta di una semplice capacità umana, ma di una grazia che lo Spirito Santo dona per aiutare a comprendere in profondità il disegno di salvezza di Dio per ciascuno.
«Riesco a distinguere quando interpreto gli avvenimenti con il mio intelletto umano e quando invece con il dono del santo intelletto?» è una delle domande proposte ai genitori che hanno un figlio in cielo, come aiuto per il discernimento e la riflessione personale.
L’incontro si è concluso con la preghiera alla Madre della Consolazione.





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